Glossario

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B A C D E F G I L K M N O P Q R S T U V W

BANCA DEPOSITARIA

E' l'Istituto di Credito incaricato di importanti compiti di garanzia e di controllo. In particolare deve: custodire i titoli e le disponibilità liquide, regolare le operazioni di compravendita e verificare che le operazioni effettuate siano conformi al regolamento dei fondo e della legge.

BANCASSICURAZIONE

E’ un termine di recente creazione che sta ad indicare la vendita di prodotti assicurativi - prevalentemente Vita - attraverso sportelli bancari.

BENEFICIARIO

Persona fisica o giuridica avente diritto alla prestazione garantita in polizza dall'impresa di assicurazioni (capitale, rendita o restituzione dei premi netti versati) al verificarsi di uno degli eventi previsti nel contratto. E' designato dal contraente, che può in qualsiasi momento - fatte alcune eccezioni - revocare o modificare tale designazione.

BROKER

E' l’intermediario professionale la cui attività consiste nel mettere in relazione i soggetti interessati alla copertura di determinati rischi con imprese di assicurazione o di riassicurazione. Chi esercita il brokeraggio deve assistere tali soggetti nella formazione dei contratti, nonché collaborare alla gestione dei medesimi, ma non può essere vincolato da impegni di sorta alle imprese predette. L'indipendenza del Broker è garantita da particolari norme di legge. Broker e brokeraggio sono termini entrati nell'uso comune, anche se la legge citata qualifica la professione come "mediazione assicurativa e/o riassicurativa". Nella fase preliminare il broker, in qualità di consulente qualificato dell'Impresa o dell'ente individua, con un'analisi tecnica dello stato di rischio, gli aspetti che necessitano un intervento attivo (riduzione del rischio). Successivamente, con la formulazione e la collocazione di idonei strumenti assicurativi, trasferisce il rischio all'Assicuratore. Nell'ambito dell'ottimizzazione di programmi assicurativi già preesistenti viene offerta al Cliente la possibilità di un intervento integrativo a completamento degli stessi con eventuali aggiornamenti in linea con l'evoluzione del mercato. La presenza del Broker solleva inoltre l'Assicurato da tutte le incombenze burocratiche relative alla gestione dei contratti assicurativi. In caso di sinistro viene fornito all'Assicurato un fondamentale supporto sia nel corso della gestione ordinaria, sia nell'eventuale insorgenza di un contenzioso nei confronti dell'Assicurato o di un terzo. In tali circostanze il Broker offre anche un servizio atto a colmare il possibile divario di conoscenze tecnico-assicurative tra Assicurato e Assicuratore.

ACCONTO (SULLA LIQUIDAZIONE DEFINITIVA DEL DANNO)

E´ la somma concessa al danneggiato dal Giudice istruttore civile o dal Magistrato inquirente in sede penale, nei limiti dei 4/5 dell’ammontare presumibile del danno di responsabilità civile, ove sussistano lo stato di bisogno del danneggiato stesso e l’accertamento (sia pure sommario) di gravi elementi di colpa a carico del responsabile.

AGENTE DI ASSICURAZIONE

L’agente di assicurazione è colui il quale, iscritto all’Albo Nazionale degli Agenti di Assicurazione, mettendo a disposizione del pubblico la propria competenza tecnica, “svolge stabilmente in forma professionale ed autonoma l’incarico di provvedere, a proprio rischio e spese, con un compenso in tutto o in parte a provvigioni, alla gestione ed allo sviluppo degli affari di una agenzia”. Tale definizione evidenzia: - il requisito legale dell’iscrizione all’Albo nazionale degli agenti di assicurazione; - lo svolgimento professionale di tale attività, esclusa quindi la marginalità, l’occasionalità e l’accessorietà; - il rischio di impresa; - la gestione e l’incremento degli affari assicurativi dell’agenzia.

AGENZIA DI ASSICURAZIONE

L’agenzia di assicurazione è la struttura periferica di un’impresa di assicurazione funzionalmente organizzata per gestire ed acquisire affari assicurativi. Si ha agenzia di assicurazione “in appalto” o “in gestione libera”, quando la relativa gestione viene contrattualmente affidata ad uno o più agenti di assicurazione. Si ha agenzia di assicurazione “in economia” o “in gestione diretta”, quando vi è preposto personale subordinato dell’impresa di assicurazione.

ALBO NAZIONALE DEGLI AGENTI DI ASSICURAZIONE

Con la legge 7 febbraio 1979 n. 48, che ha istituito l´Albo nazionale degli agenti di assicurazione, si stabilisce che l’attività di tali intermediari non può essere esercitata senza la loro preventiva iscrizione. Per l’iscrizione all´Albo occorre essere in possesso di alcuni requisiti soggettivi (cittadinanza, godimento dei diritti civili, assenza in ambiti definiti di condanne penali) ed aver superato una prova scritta ed orale di idoneità. Quest’ultima può essere surrogata dal possesso di un titolo equivalente fra quelli identificati dalla legge, come ad esempio l’aver svolto per almeno due anni continuativi attività di dirigente alle dipendenze di un’impresa di assicurazione o per almeno tre anni continuativi attività di assunzione, produzione o trattazione di affari assicurativi alle dipendenze di un’impresa o di un’agenzia di assicurazione. L’Albo è costituito da due distinte sezioni: - alla prima sono iscritti gli agenti di assicurazione in attività, ovvero coloro ai quali siano stati conferiti da impresa autorizzata all’esercizio dell’assicurazione uno o più incarichi agenziali, ovvero siano legali rappresentanti di società titolari di incarico agenziale o da queste ultime delegati allo svolgimento attività connessa con tale incarico; - alla seconda sono iscritti coloro che non hanno incarico agenziale o siano cessati da precedente incarico, esclusi fra questi ultimi i cessati per avvenuta cancellazione dall´Albo. La legge ha inoltre istituito presso il Ministero dell’Industria una Commissione nazionale e, perifericamente, presso ogni Camera di Commercio, una Commissione provinciale con funzioni di conservatoria, di controllo e di disciplina degli iscritti all’Albo. La commissione nazionale è anche organo consultivo per tutte le questioni concernenti la tenuta dell’Albo.

ALEA

Incertezza che contraddistingue il contratto assicurativo. L’assicurazione è un classico contratto aleatorio.

ALL RISKS

Termine inglese che significa, letteralmente, tutti i rischi. Lo si adotta generalmente per indicare polizze che prevedono la coesistenza di più garanzie prestate con unico contratto (ad es. all risks costruttori, gioiellieri, ecc.). Il termine di uso comune, anche se spesso viene attribuito a polizze di ampia portata, ha tuttavia un significato più commerciale che tecnico, dato che non esistono, di fatto, polizze che garantiscono contro ogni e qualsiasi rischio.

ALTRE ASSICURAZIONI

Il contraente e l'assicurato sono tenuti a dichiarare l'esistenza di altre assicurazioni per gli stessi rischi per i quali viene stipulato il contratto, come anche la loro successiva stipulazione, cosicché ogni assicuratore possa essere messo a conoscenza di tutte le assicurazioni esistenti per tali rischi. L'omissione dolosa della dichiarazione comporta la perdita del diritto all'indennità pattuita.

ANTICIPATA RISOLUZIONE (DEL CONTRATTO ASSICURATIVO)

Può avvenire consensualmente oppure su iniziativa di una delle parti: dell'assicurato (che comunica all'assicuratore la cessazione del rischio), dell'assicuratore che si avvale di norme di legge (sulle dichiarazioni inesatte o reticenti oppure sull'aggravamento di rischio o sulla diminuzione di questo) o della clausola di recesso dopo ogni denuncia di sinistro.

ASSICURATO

Persona fisica sulla cui vita è stato stipulato il contratto di assicurazione, la cui sopravvivenza o premorienza determina l'erogazione delle prestazioni garantite dalla polizza.

ASSICURATORE

Il termine indica (in modo improprio) chi è a contatto con la clientela (agente, subagente, produttore, broker).

ASSICURAZIONE (CONTRATTO DI)

E' il contratto mediante il quale l'assicuratore, dietro pagamento di un premio, si obbliga a risarcire l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro; ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente la vita umana. Tanto nel codice civile quanto nelle leggi speciali il legislatore suddivide le assicurazioni in due grandi categorie: contro i danni e sulla vita.

ASSICURAZIONE (DEFINIZIONE)

E’ l’attività economica in base alla quale l'assicuratore, applicando determinati principi tecnici (matematico-statistici e giuridici), raccoglie dagli assicurati, attraverso i premi, un complesso di mezzi finanziari che se, opportunamente gestiti, gli consentono di fronteggiare gli impegni assunti con gli assicurati medesimi.

ASSICURAZIONE (DELLA RESPONSABILITA' CIVILE)

E' l'assicurazione del patrimonio dell'assicurato contro il rischio della sua diminuzione per effetto della richiesta di risarcimento del terzo danneggiato dal fatto dell'assicurato medesimo. Infatti, l'assicuratore si obbliga a tenere indenne l'assicurato di quanto questi debba pagare al terzo, in dipendenza della responsabilità dedotta nel contratto, per un fatto accaduto durante la validità dell'assicurazione, e ciò entro il limite del massimale. Trattasi di un'assicurazione contro i Danni e, più precisamente, contro il danno dell'accennata diminuzione patrimoniale. Viene comunemente detta assicurazione R.C. e riguarda vari ambiti: R.C. auto e natanti, R.C. generale, R.C. prodotti, R.C. inquinamento, ecc.

ASSICURAZIONE (DI SECONDO RISCHIO)

Con tale termine si definisce la copertura assicurativa che viene prestata in eccedenza a quella di primo rischio; essa opera infatti a partire dal limite previsto per l'assicurazione di primo rischio e termina al limite stabilito in polizza per tale copertura.

ASSICURAZIONE (RAMI DANNI)

Si configura quando l'assicuratore, dietro pagamento di un corrispettivo (premio), si obbliga a rivalere l'assicurato, entro i limiti convenuti, dal danno ad esso prodotto da un sinistro riguardante persone (es. assicurazione Infortuni), cose (es. assicurazione Incendio), prodotti del suolo e dell'allevamento (es. assicurazioni agricole), patrimoni (es. assicurazione R.C.), interessi in genere (es. assicurazione del Credito, assicurazione contro le perdite pecuniarie varie, ecc.).

ASSICURAZIONE A FAVORE DI UN TERZO

E' il contratto di assicurazione sulla vita stipulato in favore di una terza persona e non del contraente.

ASSICURAZIONE CASO MORTE A VITA INTERA

Al momento della morte dell'assicurato, garantisce il pagamento di un capitale ai beneficiari designati.

ASSICURAZIONE CASO VITA

Garantisce il pagamento di un capitale o la corresponsione di una rendita, se l'assicurato è in vita, al termine del differimento. In caso di premorienza dell'assicurato, alcune forme prevedono la restituzione dei premi netti versati rivalutati.

ASSICURAZIONE CON VISITA MEDICA

E' l'assicurazione sulla vita che, prevedendo il pagamento di un capitale in caso di morte dell'assicurato, viene stipulata solo sulla base degli esiti di un'apposita visita medica.

ASSICURAZIONE DEL T.F.R.

Sono assicurazioni collettive stipulate dai datori di lavoro ed utilizzate per accantonare il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti, da corrispondere in caso di interruzione del rapporto di lavoro stesso.

ASSICURAZIONE MISTA

Questa forma riunisce le caratteristiche della tariffa per il caso vita e di quella per il caso morte.

ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA (DEGLI AEROMOBILI)

L'aeromobile non può circolare se non è assicurato per danni a terzi sulla superficie, secondo le disposizioni di cui al codice della navigazione. L'assicuratore deve pertanto rilasciare all'esercente dell'aeromobile, oltre alla polizza, anche un'opportuna "nota" contenente gli estremi dell'assicurazione. Oltre alla predetta assicurazione R.C., tale codice prevede altre due assicurazioni obbligatorie Infortuni: una per il personale navigante ed una per i passeggeri.

ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA (DEI VEICOLI A MOTORE E DEI NATANTI)

La legge 24/12/1969 n. 990 ha introdotto anche in Italia l'obbligo della assicurazione per i veicoli senza guida di rotaie che ha poi subito profonde modificazioni per effetto della legge 26/2/1977 n. 39.Il recepimento delle Direttive Comunitarie, ha in seguito comportato la totale liberalizzazione delle tariffe a partire dal 1994. Per effetto di tale recepimento non è venuto meno l'obbligo della assicurazione, mentre viene a cessare l'obbligo per l'impresa di prestare l'assicurazione.

ASSICURAZIONE PRESSO DIVERSI ASSICURATORI

La polizza italiana di assicurazione sopra le merci stabilisce che le norme previste dal codice civile trovino applicazione anche nel caso in cui i contraenti risultino diversi (mittente, ricevitore, intermediario della transazione commerciale, ecc.).

ASSICURAZIONE SENZA VISITA MEDICA

E' un'assicurazione che, prevedendo il pagamento di un capitale in caso di morte, viene stipulata sulla base delle dichiarazioni scritte dell'assicurando e non necessita degli esiti di un'apposita visita medica.

ASSICURAZIONE SULLA VITA

E’ il rapporto contrattuale tra Impresa e Assicurato per la copertura di un determinato rischio legato alla durata della vita umana, regolato dalle condizioni di polizza.

ASSICURAZIONE SULLA VITA DI UN TERZO

E' l'assicurazione sulla Vita in cui il contraente assicura la vita di una terza persona, sia nell'interesse ed a favore di questa, sia nell'interesse proprio che di un altro terzo, sia a beneficio proprio che di un altro terzo. La legge esige il preventivo assenso della persona sulla cui vita è stipulata l'assicurazione, se questa è operante per il caso morte.

ASSICURAZIONE SULLA VITA PROPRIA

E' l'assicurazione Vita stipulata sulla vita propria nell'interesse proprio o di un terzo ed a beneficio proprio o di un terzo.

ASSICURAZIONE TEMPORANEA PER IL CASO MORTE

L’assicurazione garantisce il pagamento di un capitale ai beneficiari designati in caso di morte dell'assicurato entro un determinato periodo di tempo (e, comunque, prima della scadenza del contratto).

ASSICURAZIONI MUTUE

Sono imprese assicuratrici costituite in forma mutua. La loro principale caratteristica consiste nel fatto che gli assicurati sono, al tempo stesso, soci della mutua stessa. Esistono anche soci non assicurati, denominati "sovventori", che versano il contributo sociale.

ASSICURAZIONI OBBLIGATORIE

Trattasi di assicurazioni prestate da assicuratori privati (e non sociali come ad esempio l'I.N.A.I.L.) ma stipulate obbligatoriamente dai soggetti indicati dal legislatore. Solitamente tali assicurazioni riguardano la Responsabilità Civile (la più nota è la R.C. auto e natanti, ma ve ne sono numerose altre previste dalle leggi: aeromobili, cacciatori, campeggi, funivie, ecc.), attraverso le quali il legislatore si propone di tutelare la vittima incolpevole sostituendo al debitore naturale (responsabile) un più solvibile debitore legale (assicuratore). Tuttavia, vi sono anche assicurazioni obbligatorie Infortuni come quelle previste dal codice della navigazione per i passeggeri e per il personale navigante.

ASSICURAZIONI PREVIDENZIALI

Sono contratti di assicurazioni collettive stipulati nelle forme di rendita differita, di assicurazione mista o di temporanea decrescente. Le prime due forme vengono utilizzate per integrazioni di trattamenti pensionistici o di indennità di fine rapporto; la terza viene utilizzata per garantire, in caso di mutui accesi da cooperative edilizie, il pagamento del debito residuo.

ASSICURAZIONI SOCIALI

Sono composte da prestazioni, intese a garantire la sicurezza sociale, erogate da enti pubblici.

ASSICURAZIONI SULLA MORTE

Sono assicurazioni di capitale che garantiscono il versamento di una somma al beneficiario indicato, alla morte dell'assicurato. Sono definite a Vita intera o temporanee. Sono a Vita intera se il capitale verrà pagato in qualunque epoca avvenga il decesso, mentre sono temporanee se il pagamento avrà luogo solo se il decesso si verificherà entro un periodo determinato.

ASSOCIAZIONE ITALIANA BROKERS DI ASSICURAZIONE E RIASSICURAZIONE

Definita anche A.I.B.A. E’ l’organismo costituito tra intermediari di assicurazione iscritti al relativo Albo professionale in forma individuale o societaria.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA LE IMPRESE ASSICURATRICI - DEFINITA ANCHE A.N.I.A.

Associazione di categoria cui aderiscono le imprese italiane ed estere operanti in Italia, quali soci effettivi o soci corrispondenti. Da essa promanano le sezioni tecniche dei vari Rami, legale, tributaria, per i rapporti di intermediazione, contabilità e bilanci, per le relazioni esterne, per i sistemi informativi, ecc. Aderisce al sistema Confindustria.

ASSUNTORE

E' colui che, nell'ambito dell'impresa di assicurazione, ha il compito di esaminare i rischi da assumere alla luce dei principi della tecnica assicurativa e delle condizioni normative e tariffarie da applicare nel quadro della politica assuntiva dell'impresa.

ASSUNZIONE DEL RISCHIO

Operazione mediante la quale gli uffici tecnici di un'impresa assicurativa provvedono a valutare il rischio, determinarne il premio, emettere successivamente il documento contrattuale o autorizzarne l'emissione da parte dell'agenzia.

ATTESTAZIONE (O ATTESTATO) DI RISCHIO

E' il documento che, alla scadenza di un contratto di assicurazione obbligatoria R.C. auto e natanti, deve essere consegnato al contraente. Tale documento contiene l'indicazione dei dati prescritti, tra cui la classe di merito (assicurazione con formula "bonus-malus") di provenienza e quella di assegnazione del contratto per l'annualità successiva.

ATTUARIO

E’ l’esperto di indagini attuariali. E´ colui che effettua calcoli, revisioni, rilevazioni ed elaborazioni tecniche di tipo matematico-attuariale, che riguardano la previdenza sociale e le assicurazioni, od operazioni di carattere finanziario.

AUTO RISCHI DIVERSI

Definita anche A.R.D., è la denominazione che comunemente viene riservata alle garanzie accessorie alla R.C. auto; queste sono Incendio, Furto, Guasti Accidentali, ecc. Rientra nell’ambito A.R.D. anche l'assicurazione relativa alla sospensione della patente di guida. La garanzia guasti accidentali viene anche definita KASKO.

CAPITALE ASSICURATO

E' la somma assicurata che viene dichiarata dal contraente e che assume il valore di esistenza delle cose da assicurare. Tale termine, di uso comune, trova applicazione anche nei rami Infortuni e Vita. E', anche, la somma di denaro dovuta al beneficiario di un'assicurazione sulla Vita, in alternativa all'erogazione di una rendita, ad una data stabilita (esistenza in vita dell'assicurato ad una certa epoca) o al verificarsi della morte dell'assicurato medesimo.

CARICAMENTO

E’ la percentuale del premio che le Compagnie di assicurazione utilizzano per coprire le spese relative agli oneri di acquisizione, alle spese di liquidazione dei sinistri e agli oneri di gestione.

CARICAMENTO (PER CASI CATASTROFALI)

E' uno dei fattori che determinano la tassazione di una protezione riassicurativa non proporzionale, ove è necessario prevedere la possibilità di un evento catastrofale, come tempeste, uragani, ecc.

CARICAMENTO DI GESTIONE

E' la parte di premio che ha lo scopo di far fronte alle spese della gestione del contratto. Tale spesa è pari ad una percentuale del premio di tariffa, o ad una percentuale del capitale assicurato, oppure è formata da due componenti fissate una in relazione al premio, l'altra al capitale.

CARTA VERDE

Documento che attesta la validità dell'assicurazione R.C. auto per la circolazione nei Paesi diversi da quelli aderenti alla C.E.E. Il mancato possesso di tale assicurazione impone la stipula di un'apposita assicurazione alla frontiera che deve essere sottoscritta prima di circolare in un territorio diverso da quello per cui è stata emessa la polizza di base.

CAUZIONE (ASSICURAZIONE)

Costituiscono il contenuto del Ramo Cauzione i contratti assicurativi che svolgono la stessa funzione giuridico-economica di una cauzione in denaro o in altri beni reali, ovvero di una garanzia fidejussoria che un determinato soggetto obbligato (contraente) è tenuto a costituire a favore di un altro (beneficiario). L'obbligazione garantita, a titolo di risarcimento danni o penale, può sorgere a seguito di una violazione di obbligazioni primarie di "fare" e di "non fare" o anche di "dare", purché siano previste in una disposizione normativa o in un contratto. Vengono escluse le garanzie di natura puramente fiduciaria, prestate cioè a fronte di operazioni finanziarie non riconducibili a contratti tipicamente disciplinati.

CEDOLA

E’ il tagliando unito ad un certificato obbligazionario o azionario che incorpora il diritto ad incassare gli interessi maturati (nel caso di titoli obbligazionari) o i dividendi (nel caso di titoli azionari).

CERTIFICATO DI ASSICURAZIONE

E' rilasciato dalla compagnia di assicurazione della R.C. auto e natanti per attestare che il veicolo (o il natante) è assicurato. Riporta il periodo di validità della assicurazione.

CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Questa clausola riassicurativa impegna le parti a deferire ad un collegio arbitrale la risoluzione di controversie contrattuali.

CLAUSOLA CONTROLLO SINISTRI

Questa clausola dà diritto al riassicuratore di intervenire nella perizia e nella valutazione di un danno.

CLAUSOLA DI CARENZA

E' la clausola contrattuale, inserita nelle polizze senza visita medica, in forza della quale, se il decesso dell'assicurato avviene entro i primi sei mesi dal perfezionamento della polizza, l'assicuratore è tenuto a corrispondere solo una somma pari al totale dei premi netti versati. Questa clausola non vale se la morte è conseguenza diretta di malattia infettiva acuta oppure di infortunio.

CLAUSOLA DI DISDETTA AUTOMATICA

Nei trattati di riassicurazione trasporti questa clausola prevede che, in caso di evento bellico, il riassicuratore possa recedere dal contratto con un preavviso abbreviato (di norma 14 giorni).

CLAUSOLA DI DISDETTA SPECIALE

Nei trattati di riassicurazione obbligatoria viene prevista una clausola di recesso immediato in presenza di eventi particolari che possono riguardare sia specificatamente le parti (es. liquidazione, passaggio sotto altro controllo, perdita del capitale, ecc.), sia eventi politici nazionali e/o internazionali (guerra, leggi che impediscono di fatto l'attuazione del contratto, ecc.).

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DI ECCESSO SINISTRI

Quando è prevista, sono escluse dal contratto tutte le coperture riassicurative in eccesso danni sottoscritte dalla cedente.

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE RIASSICURAZIONE OBBLIGATORIA

Se prevista, vengono escluse dal contratto tutte le coperture di riassicurazione obbligatoria sottoscritte dalla cedente.

CLAUSOLA DI RECESSO

Consente all'assicuratore di recedere dal contratto con un preavviso (normalmente di 15 giorni) da darsi mediante raccomandata dopo ogni denuncia di sinistro e fino allo scadere di un certo termine (di regola 30 giorni) dalla data di definizione del medesimo, avvenuta col pagamento indennità o in altro modo.

CLAUSOLE ONEROSE

Sono clausole particolarmente gravose per uno dei due contraenti (perché impongono decadenze, sospensioni nell'erogazione delle prestazioni, deroghe alla competenza della Autorità Giudiziaria ecc.), per cui il legislatore ha ritenuto opportuno - quando dette clausole sono contenute in moduli prestampati a cura dell'altro contraente - richiamare l'attenzione di chi dovrà sottostare a tali gravosità. Il che avviene mediante il meccanismo dell'approvazione specifica delle clausole onerose.

COAGENZIA DI ASSICURAZIONE

Si è in presenza di una coagenzia quando una stessa agenzia è affidata a due o più agenti. Normalmente il contratto di coagenzia prevede la responsabilità solidale dei coagenti verso l'impresa di assicurazione. Il contratto di coagenzia fissa anche la quota di partecipazione di ciascun coagente alle spese ed agli utili. La coagenzia può nascere originariamente o in corso di incarico, per volontà concorde delle parti o per volontà della sola impresa di assicurazione. L’aumento del numero dei titolari di un'agenzia di assicurazione è spesso espresso con il termine di "affiancamento dell'agente". Nel caso in cui l'affiancamento voluto dall'impresa venga rifiutato dall'agente o dagli agenti in carica, il contratto si risolve per fatto dell'impresa con una conseguente maggiorazione indennità di risoluzione.

COEFFICIENTE DI RIASSICURAZIONE

E' la percentuale di partecipazione del riassicuratore ad un singolo rischio e risulta dall'applicazione della tabella dei massimali. I coefficienti di riassicurazione vengono riuniti in gruppi, la cui distanza è regolata da una costante, comprendenti tutti i coefficienti entro una percentuale minima e massima; ogni gruppo viene poi ceduto al riassicuratore in base al corrispondente coefficiente medio.

COMMISSIONE DI COLLOCAMENTO/DI SOTTOSCRIZIONE

E' la commissione che si paga al momento della sottoscrizione delle quote di un fondo. Viene incassata dal collocatore (banca o società incaricata dei collocamento) a compenso della sua attività di consulenza.

COMMISSIONE DI GESTIONE

E' la commissione che il fondo paga periodicamente alla società di gestione. Rappresenta il compenso per l'attività di "amministrazione attiva" del patrimonio del fondo.

COMMISSIONE DI PERFORMANCE

E' la commissione che il fondo paga alla società di gestione nei caso in cui il rendimento registrato nel corso di un certo periodo di tempo sia superiore a certi parametri prefissati.

COMMISSIONE DI RIMBORSO/DI USCITA

E' la commissione che il partecipante paga nel momento in cui chiede il riscatto delle quote. E' incassata direttamente dalla società di gestione; è applicata in alternativa alle commissioni di sottoscrizione da alcuni fondi che non prevedono spese iniziali a carico dei partecipanti.

COMMORIENZA

La legge stabilisce che, quando un effetto giuridico dipende dalla sopravvivenza di una persona a un'altra e non importa quale di esse sia morta prima, tutte si considerano morte nello stesso momento. La norma ha un notevole rilievo quando i beneficiari di una assicurazione vita o infortuni vengono indicati nel novero degli "eredi legittimi e/o testamentari".

CONCORSO DI COLPA

E' la situazione che si determina quando un fatto dannoso non può essere riferito in via esclusiva ad un unico responsabile, in quanto dovuto ai comportamenti colposi (paritetici o meno) di più soggetti. Una configurazione particolare di concorso di colpa è quella legislativamente presunta in ordine alla circolazione dei veicoli senza guida di rotaie, per cui, in caso di scontro, si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso in egual misura a produrre il danno subito dai singoli veicoli.

CONSAP

La CONSAP S.p.A. ha per oggetto l'esercizio delle attività di: - Gestione delle quote di rischio cedute dalle imprese di assicurazione Vita nazionali ed estere stabilite in Italia; - Gestione del Conto Consortile R.C. Auto; - Gestione del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada; - Gestione del Fondo di Garanzia per le Vittime della Caccia; - Gestione del Fondo di Solidarietà per le Vittime dell'Estorsione; - Gestione del Fondo di Previdenza del Personale addetto alle gestioni delle Imposte di Consumo; - Gestione del cessato Consorzio Italiano Rischi Agricoli Speciali (CIRAS) - Riassicurazione dei Rischi Agricoli Speciali. Alla CONSAP sono stati affidati, di fatto, compiti in precedenza demandati all'I.N.A., e ciò nel rispetto delle normative comunitarie e per tener conto della privatizzazione dell'Ente. (Il Consorzio Italiano Rischi Agricoli Speciali (CIRAS) è cessato il 31/12/95)

CONSOB

(Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) Organo giuridico di diritto pubblico, composto da un presidente e quattro membri, che si avvale per l'esercizio delle sue attribuzioni di dipendenti, esperti e consulenti. La Consob, oltre a controllare il regolare funzionamento delle borse valori, vigila anche sulla correttezza e la completezza delle informazioni fornite dalle Società quotate ai terzi. La Consob vigila, inoltre, su tutte le attività esercitate dalle società di gestione e distribuzione di fondi comuni di investimento.

CONTRAENTE

E' l'intestatario del contratto stipulato per garantire un proprio interesse, nel qual caso assume anche la qualifica di assicurato; oppure, qualora il contratto riguardi l'interesse di terza persona, questa diviene l'assicurato, attraverso il trasferimento dei benefici effettuato con girata in bianco o nominativa.

CONTRASSEGNO

E’ il documento che evidenzia l'esistenza dell'assicurazione obbligatoria per la Responsabilità Civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti. La legge impone che il documento debba essere collocato in modo ben visibile sul veicolo, di norma sul parabrezza, e ciò per permettere a terzi di accertare l'impresa che presta l'assicurazione, i termini di scadenza della garanzia e la coincidenza con la targa del veicolo.

CONTRATTO A TERMINE

Contratto che prevede l'impegno o l'obbligo delle parti ad acquistare o vendere una determinata attività finanziaria ad una certa data e in base a condizioni di prezzo e quantità prefissati nel momento della stipula dei contratto stesso.

CONTRATTO DI AGENZIA DI ASSICURAZIONE

Col contratto di agenzia (art.1742 C.c.) "una parte assume stabilmente l'incarico di promuovere, per conto dell'altra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata". In realtà il contratto di agenzia di assicurazione trova i propri contenuti e le proprie fonti normative: nella contrattazione collettiva (Accordo Nazionale Imprese-Agenti) e, in tempi più recenti, nella Legge 48/79, istitutiva dell'Albo nazionale agenti di assicurazione. Per la stipulazione del contratto di agenzia di assicurazione è prevista la forma scritta. E' condizione essenziale per la validità del contratto che l'impresa sia autorizzata all'esercizio dell'assicurazione e che l'agente abbia conseguito l'iscrizione all'Albo nazionale. Il contratto di agenzia di assicurazione si scioglie: - per recesso "ad nutum" dell'impresa o dell'agente; - per giusta causa; - per cancellazione dall'Albo nazionale, per morte, per invalidità totale, per limiti d'età dell'agente. Accanto a questi casi di scioglimento, esplicitamente contemplati dall'Accordo Nazionale Imprese-Agenti, il contratto di agenzia può risolversi inoltre al venir meno, in capo all'impresa, dell'autorizzazione amministrativa all'esercizio dell'assicurazione (per revoca, rinuncia, o liquidazione coatta).

CONTRATTO DI RIASSICURAZIONE

E' il documento che, firmato dalle parti, stabilisce nel dettaglio i termini della partecipazione del riassicuratore. Se emesso oltre la data di inizio del rapporto, il contratto è generalmente preceduto da un documento provvisorio.

CONTROASSICURAZIONE

La clausola contrattuale presente in alcune polizze che prevede la restituzione ai Beneficiari designati dei premi versati nel caso l'Assicurato muoia durante un periodo di tempo prestabilito (assicurazioni per il caso vita).

COPERTURA OMBRELLO

E' una copertura che comprende più Rami, e può essere prestata in aggiunta ad altre protezioni. Il ricorso a questa forma è essenzialmente quello di prevenire l'impatto causato da un solo evento che colpisca più categorie di rischio. Nelle assicurazioni, questa forma di copertura viene adottata soprattutto da multinazionali che stipulano una solo polizza per tutte le proprie sedi, succursali e affiliate.

COPERTURA PROVVISORIA

E' il documento rilasciato dall'assicuratore in alcuni Rami e per alcune tipologie di rischi, che consente di beneficiare delle prestazioni assicurative prima della emissione della polizza e del suo perfezionamento. La copertura provvisoria viene considerata, per giurisprudenza consolidata, un vero e proprio contratto, anche se di breve durata.

CREDITO (ASSICURAZIONE DEL)

Il rischio che viene garantito dai contratti rientranti nel Ramo Credito è quello relativo alla perdita totale o parziale del credito, dovuta ad insolvenza del debitore, accertata o presunta, nei modi e nei termini previsti nelle varie polizze, a seconda delle operazioni poste in essere. Non è consentito garantire operazioni creditizie di carattere finanziario, effettuate cioè in funzione meramente fiduciaria, salvo che siano assistite da garanzie reali. La polizza deve essere stipulata dal creditore o in forma globale (cioè deve prevedere la copertura per tutti i debitori o per gruppi omogenei). Operazioni singole possono anche essere garantite in presenza di crediti ipotecari e di crediti all'esportazione. Deve essere previsto uno scoperto a carico dell'assicurato.

CREDITO (LIMITE DEL)

Nell'assicurazione dei crediti commerciali, l'assicurato è obbligato a richiedere all'assicuratore la copertura assicurativa per ogni acquirente, pari all'esposizione che intende raggiungere. L'assicuratore, espletate le indagini sulla solvibilità degli acquirenti, comunica all'assicurato il limite di credito accordato a ciascuno.

CREDITO (TIPOLOGIE DI RISCHIO)

Le tipologie di rischio di questo Ramo vengono costantemente aggiornate sulla base delle esigenze del mercato e dei settori di attività. Tra le principali garanzie si possono indicare le seguenti: - credito commerciale; - credito rateale; - leasing mobiliare/immobiliare; - credito fondiario; - credito ipotecario; - credito agrario; - revocatoria fallimentare; - titolo di proprietà; - credito edilizio.

DANNI INDIRETTI

Con tale termine si indicano le conseguenze di un danno materiale che si manifestano producendo altri effetti dannosi non direttamente causati dall'evento, ma da esso derivanti. Si possono suddividere in "danni materiali" e "danni da interruzione di esercizio". Nel primo caso rientrano i danni ai beni che sono consequenziali all'evento dannoso, nel secondo caso si stima la perdita economica che deriva dall'impossibilità a svolgere la normale attività a seguito dell'evento stesso.

DANNI PER COLPA COMUNE

Patto specifico contenuto nelle polizze di carico, concernenti il trasporto di merci, in base alla quale nel caso di urto tra due o più navi, con colpa comune, ciascuna nave concorrerà al risarcimento dei danni arrecati in proporzione alla gravità della propria colpa. Gli assicuratori prevedono il caso con apposita clausola.

DANNO

In ordine al contratto di assicurazione indica la diminuzione patrimoniale subita dall'assicurato in conseguenza di un sinistro. Può essere diretto o indiretto a seconda che sia, o meno, conseguenza diretta del sinistro stesso. Con riferimento ai fatti illeciti è il pregiudizio che deriva dalla violazione di un diritto assoluto.

DANNO (NON PATRIMONIALE)

Riguarda non il patrimonio, ma la sfera psichica, in quanto incide sulla stessa con dolori, ansie e paure per un fatto interessante la propria persona (es. lesioni personali) o la persona altrui (es. morte di un congiunto), ma in presenza - in questo secondo caso - di particolari vincoli affettivi. Viene risarcito solo quando il fatto contiene gli estremi di un reato. E’ detto anche danno morale o "pretium doloris".

DANNO (PATRIMONIALE)

E' il pregiudizio causato dal fatto illecito alla sfera patrimoniale (della vittima) attuale (danno emergente) o futuro (lucro cessante).

DANNO AMBIENTALE

Consiste nell'alterazione, nel deterioramento o nella distruzione, parziale o totale, dell'ambiente, causate da un qualunque fatto doloso o colposo commesso in violazione di disposizioni di legge o di provvedimenti adottati in base a legge. L'autore del fatto è tenuto al risarcimento nei confronti dello Stato, legittimato a promuovere l'azione davanti al giudice ordinario. Parimenti legittimati sono anche gli enti territoriali su cui incidono i beni oggetto del fatto lesivo. L'assicurazione R.C. inquinamento non copre questo tipo di danno.

DANNO BIOLOGICO

Configurazione di danno, indipendente dalle due configurazioni tradizionali (danno patrimoniale e danno non patrimoniale), elaborata dalla giurisprudenza e riscontrabile in qualsiasi pregiudizio arrecato alla persona umana a titolo di lesione del diritto alla salute (art. 32 della Costituzione). Questo danno, sia pure assorbendo quello relativo alla capacità lavorativa (generica), può coesistere - in caso di lesioni personali - col danno patrimoniale (costituito dall'eventuale capacita lavorativa specifica) e col danno non patrimoniale (morale).

DECADENZA

La designazione del beneficiario non ha effetto qualora la persona designata attenti alla vita dell'assicurato. Se la designazione è irrevocabile ed è stata fatta a titolo di liberalità, essa può tuttavia essere revocata per ingratitudine o per sopravvenienza di figli.

DECADENZA (RISOLUZIONE DEL CONTRATTO RAMI DANNI)

Se l'assicuratore non agisce legalmente per la riscossione del premio non pagato, entro sei mesi dal giorno in cui avrebbe dovuto avvenire il pagamento, il contratto è risolto automaticamente a norma di legge, fermo restando il diritto dell'assicuratore all'incasso del premio in corso. Tale risoluzione viene denominata "decadenza". Non è possibile interrompere il termine di decadenza, come invece si può fare (anche con una semplice raccomandata di sollecito) in ordine al termine di prescrizione. La decadenza si può solo evitare, compiendo l'atto prescritto dalla legge (nella fattispecie l'inizio degli atti legali).

DECENNALE POSTUMA (ASSICURAZIONE)

Polizza che prevede una garanzia sia indennitaria che risarcitoria quando l'appaltatore sia responsabile ai sensi del citato articolo (per rovina di edifici).

DECORRENZA

E’ la data di inizio dell'assicurazione; se il premio viene corrisposto contestualmente alla stipulazione della polizza, essa coincide con la data di effetto della garanzia.

DENUNCIA (DI SINISTRO)

E' l'avviso del sinistro che l'assicurato deve dare (all'assicuratore o al suo agente) normalmente entro tre giorni da quello del sinistro stesso o da quello in cui ne ha avuto conoscenza o possibilità, oppure entro ventiquattro ore per l'assicurazione contro la mortalità del bestiame. In certi casi (ad es. sinistri mortali nel Ramo Infortuni) è prescritto che la denuncia venga fatta precedere da telegramma. L'avviso non è necessario se l'assicuratore o l'agente intervengono, entro il precedente termine di tre giorni, alle operazioni di salvataggio o di constatazione del sinistro. L'inadempimento doloso all'obbligo dell'avviso, comporta la perdita delle indennità in ragione del pregiudizio sofferto dall'assicuratore. Fanno eccezione per alcune tipologie, ad esempio invalidità permanente da malattia (il termine per la denuncia decorre dalla diagnosi) o la R.C. operai (il termine decorre dall'inchiesta giudiziaria).

DEPOSITO PREMI

Quando è prevista la cessione del portafoglio premi, il riassicuratore lo deposita nelle mani della cedente a garanzia degli impegni che ne derivano. Termine da non confondere con la riserva premi, basata sui premi prodotti nell'anno in corso di copertura.

DEPOSITO SINISTRI

Quando è prevista la cessione del portafoglio sinistri, il riassicuratore lo deposita nelle mani della cedente a garanzia degli impegni che andranno a maturare. Alla prima chiusura di esercizio il deposito sinistri viene rimborsato e sostituito dalla riserva sinistri.

DETRAIBILITÀ IRPEF

E’ la possibilità concessa per legge al Contraente di ottenere un risparmio fiscale detraendo dall'imposta lorda sui redditi per le persone fisiche (IRPEF) il 19% del premio versato con un massimo di L. 475.000.

DIARIA (DA RICOVERO)

Indennità giornaliera che viene corrisposta per ogni giorno di degenza in istituti di cura autorizzati ad erogare l'assistenza ospedaliera in conseguenza di infortunio o malattia. In alcuni rari casi le polizze contemplano diaria in caso di degenza domiciliare. Alcune polizze prevedono anche la corresponsione di una diaria da convalescenza post ricovero o da gessatura.

DIARIA (INFORTUNI)

E’ la somma che viene corrisposta per ogni giorno di inabilita lavorativa temporanea.

DICHIARAZIONI INESATTE O RETICENTI

Le dichiarazioni precontrattuali del contraente e dell'assicurato debbono essere veritiere e complete in ordine alle circostanze del rischio. Se non lo fossero, l'assicuratore - purché dimostri che in caso di conoscenza della verità non avrebbe concluso il contratto o lo avrebbe concluso a condizioni diverse - può: a) impugnare il contratto in via di annullamento (ove il contraente abbia agito con dolo o colpa grave); b) recedere dal contratto (ove manchino le connotazioni dolose o gravemente colpose di cui sopra). Il termine a disposizione dell'assicuratore per l'annullamento o il recesso è di tre mesi dal momento dell'acquisizione della verità. Nell'ipotesi a) i sinistri verificatisi prima del decorso dei tre mesi non comportano pagamento di indennità. Nell'ipotesi b) i sinistri verificatisi prima della scoperta della verità, o anteriormente alla dichiarazione di recesso, danno luogo ad un pagamento ridotto, in base alla proporzione fra premio percepito e premio adeguato alla situazione reale. Nell'ipotesi a) i premi in corso all'atto dell'impugnazione sono acquisiti all'assicuratore. L'assicuratore può provare che, se avesse conosciuto lo stato delle cose nella sua realtà, si sarebbe comportato in un certo modo (rifiutando la copertura o chiedendo un premio maggiore) con documenti - circolari, tariffe, lettere - ovviamente di data non sospetta.

DIFETTO DI INFORMAZIONE

L’omissione o imprecisione di adeguate informazioni sulle modalità d'impiego ed uso dei prodotti e sugli sviluppi dei rischi conseguenti. Ne deriva responsabilità civile (extracontrattuale o contrattuale) a carico dell’assicurato.

DIFFERIMENTO

E' il periodo che intercorre tra il momento in cui viene stipulata la polizza e quello in cui viene liquidato il capitale o corrisposta la rendita.

DURATA (DELLA ASSICURAZIONE)

Inizia, di norma, dalle ore 24 del giorno della conclusione del contratto e termina alle ore 24 del giorno ivi indicato come data di scadenza finale. Nelle assicurazioni contro i Danni, se tale periodo supera il decennio, trascorso questo interamente, la parti possono recedere dal contratto nonostante patto contrario. Il contratto può rinnovarsi tacitamente anche più volte, per un periodo pari a quello iniziale, ma ogni volta con il limite di due anni.

ECCETTUATI

I casi di scioglimento per giusta causa, per cancellazione dall'Albo e per morte dell'agente, la parte che recede è tenuta a dare preavviso all'altra parte. L'impresa di assicurazione ha facoltà di sostituire il preavviso dovutole, o quello da essa dovuto, con una corrispondente indennità, variabile in funzione del portafoglio dei premi annualmente incassati dall'agente e dell'anzianità di gestione maturata da quest'ultimo. All'agente cessato o ai suoi eredi spetta una indennità di risoluzione, determinata sulla base di un calcolo che tiene conto dei seguenti parametri: l'incremento del monte premi apportato all'agenzia, i premi incassati durante tutti gli anni interi di gestione, la media provvigionale degli ultimi tre anni e la durata del rapporto. Non per tutti i Rami di assicurazione vengono adottati questi parametri di calcolo, mentre alcuni di tali parametri non vengono considerati se il recesso avviene per giusta causa imputabile all'agente. L'impresa di assicurazione ha diritto di rivalersi nei confronti dell'agente subentrante per le indennità corrisposte all'agente cessato o ai suoi eredi. All'agente può essere richiesto, dall'impresa, di costituire valida cauzione.

ESONERO (DAL PAGAMENTO DEL PREMIO)

E’ la clausola contrattuale che prevede l'esonero dal pagamento dei premi nel caso in cui sopravvenga invalidità totale e permanente dell'assicurato.

FALLIMENTO (DELL'ASSICURATO)

Il fallimento dell'assicurato non scioglie il contratto di assicurazione contro i Danni, salvo patto contrario e salva l'applicazione dell'art. 1898 del codice civile, se ne deriva un aggravamento del rischio. Se il contratto prosegue, il credito dell'assicuratore per i premi non pagati deve essere soddisfatto integralmente, anche se la scadenza del premio è anteriore alla dichiarazione di fallimento. Il fallimento dell'assicurato non comporta lo storno provvigionale se sono trascorse almeno due annualità di premio.

FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO

E' uno strumento di intermediazione finanziaria finalizzato alla raccolta di capitali dei risparmiatori per effettuare investimenti in titoli mobiliari. La ripartizione del rischio viene attuata mediante la diversificazione degli investimenti. La raccolta del risparmio avviene mediante l'emissione di quote dette "parti".

FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO

Associazione per acquisto dì titoli con delega a terzi autorizzati alla gestione del patrimonio. I risparmiatori acquistano "quote" del fondo ed il suo gestore (solitamente un'istituzione finanziaria) investe il denaro, secondo il suo giudizio, nel quadro delle direttive espresse nel programma del fondo. A differenza dei fondi di investimento chiusi, non vi è un limite predisposto all'ammontare di denaro che può essere immesso. Per i risparmiatori, consente il vantaggio di un'elevata diversificazione, anche nel caso di investimenti esigui (possibilità non raggiungibile dagli investitori indipendenti) e la possibilità di uscire dal fondo in qualsiasi momento. E' possibile la scelta tra numerose linee di investimento.

FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO MOBILIARE CHIUSO

E' un fondo comune in cui il patrimonio rimane fisso e costante come per una qualunque società per azioni. Eventuali incrementi debbono essere realizzati con una delibera di aumento di capitale. L'acquisto e vendita delle quote avvengono in Borsa.

FONDO DI GARANZIA PER LE VITTIME DELLA STRADA

E' un fondo gestito in precedenza dall'I.N.A. ed alimentato parafiscalmente dagli utenti dei mezzi soggetti all'obbligo dell'assicurazione R.C. (mediante una percentuale, fissata con decreto ministeriale, caricata sul premio di ciascuna polizza), costituito per risarcire i danni causati da mezzi rimasti non identificati, oppure risultati non assicurati, o assicurati presso imprese poste in liquidazione coatta amministrativa. In ciascuna regione (o gruppo di regioni) viene designata una impresa per la liquidazione di tali danni. La gestione del Fondo è stata di recente affidata alla CONSAP.

FRANCHIGIA

Somma, stabilita contrattualmente, che viene dedotta dall'ammontare del risarcimento e che rimane a carico dell'assicurato. Normalmente espressa in cifra fissa. Ne esiste una pluralità di formulazioni relative ai diversi rami ed alle diverse tipologie di rischi. Nella R.C. auto non è opponibile al terzo.

FREQUENZA (SINISTRI)

Percentuale dei sinistri con seguito che colpiscono polizze dello stesso Ramo e tra loro omogenee. Moltiplicando la frequenza per il costo medio si determina la base (fabbisogno) per la costruzione tariffaria. La frequenza deve essere correttamente rettificata ed interpretata quando le polizze considerate garantiscano ciascuna più enti o persone. Ad esempio, se nella determinazione della frequenza delle polizze cumulative infortuni, si dovrà tener conto del numero delle persone mediamente assicurate con ciascuna polizza.

FURTO (ASSICURAZIONE)

Contratto di assicurazione attraverso il quale determinati beni vengono garantiti contro gli eventi dannosi derivanti da: furto, rapina, guasti cagionati dai ladri, scippo, ecc. Spesso la polizza prevede condizioni aggiuntive e/o speciali, specificatamente convenute, per estendere la garanzia ad altre tipologie di eventi o di soggetti (ad es. portavalori).

FURTO (CON CHIAVE FALSA)

E' il furto che viene commesso attraverso l’utilizzo, per l'introduzione nei locali contenenti le cose assicurate, di grimaldelli, chiavi false ed altri arnesi che rappresentano i tipici mezzi fraudolenti.

FURTO (CON CHIAVE VERA)

E' il furto commesso utilizzando per l'apertura degli accessi la chiave originale (non appare quindi obiettivamente visibile alcun segno di effrazione). In queste condizioni la garanzia furto non è normalmente operante. Tuttavia se tale utilizzo è derivato dalla perdita della chiave da parte del legittimo proprietario o dal fatto che essa gli è stata sottratta per perpetrare il furto, la dottrina è abbastanza concorde nel ritenere operativa la garanzia furto, anche se gli assicuratori non sono del tutto allineati a tale interpretazione.

FURTO (CON DESTREZZA)

E' il furto che viene commesso con abilità tale da eludere l'attenzione del derubato o delle persone vicine. L'assicurazione prevede l'estensione a tale forma di furto solo per particolari casi. Manca infatti la peculiarità della garanzia furto che consiste nel superamento o rottura di particolari protezioni dei beni assicurati.

FURTO (CON INTRODUZIONE CLANDESTINA)

Trattasi del furto commesso da persona che, dopo essersi introdotta nei locali clandestinamente e senza destare sospetti, sia riuscita a farsi richiudere nei locali stessi ed abbia asportato la refurtiva mentre questi erano chiusi. Specificatamente prevista solo per gli esercizi commerciali.

FURTO (CON ROTTURA O SCASSO)

E' il furto commesso mediante rottura o forzatura delle serrature e dei mezzi di chiusura dei locali e dei mobili contenenti le cose assicurate, oppure praticando una breccia nei muri o nei soffitti dei locali stessi.

FURTO (CON SCALATA)

E' l'introduzione nei locali per via diversa da quella ordinaria, che richiede il superamento di ostacoli utilizzando mezzi artificiosi o particolare agilità personale.

FUSIONE E CONCENTRAZIONE (DI IMPRESE ASSICURATRICI)

E' l'accorpamento di più imprese, disciplinato dal Codice civile e da leggi speciali. Non è causa di scioglimento del contratto di assicurazione, che continua con l'impresa risultante dall'operazione. Negli ultimi anni si sono verificati molti casi di "fusione per incorporazione" che hanno determinato la scomparsa di diversi "marchi".

GARANZIA PAGAMENTO DEL PREMIO

Impegno della cedente a regolare il premio dovuto entro un termine convenuto con il riassicuratore. Questa garanzia si applica soprattutto nella riassicurazione facoltativa. In caso di ritardo nella regolazione del premio dovuto, rispetto al termine stabilito, il riassicuratore ha la facoltà di ritenersi sollevato da ogni impegno.

GARANZIE ACCESSORIE

Termine di uso comune per definire - in diverse tipologie contrattuali - estensioni di garanzia concesse con (o senza) soprappremi. Si considerano accessorie nella polizza incendio (rischi civili) l'azione del fulmine, l'urto di veicoli stradali, lo scoppio, ecc.

GERENZA

Ufficio di impresa di assicurazione, per lo più distaccato e distinto da tutti gli altri uffici amministrativi, deputato a promuovere e gestire in forma diretta gli affari assicurativi o ad essere di supporto all’attività di agenti o produttori di assicurazione, spesso sprovvisti di un proprio ufficio autonomo.

GLOBALE (ASSICURAZIONE O POLIZZA)

Tipologia contrattuale che è così definita in quanto accorpa - in una unica polizza - garanzie proprie di Rami diversi, spesso soggette a imposte governative di varia entità sui relativi premi. Un classico caso è quello della Globale Fabbricati.

GLOBALE FABBRICATI (POLIZZA)

Questa polizza ha lo scopo di coprire contestualmente tutti i rischi, ancorché rientranti in Rami diversi, che gravano sulla proprietà del fabbricato (individuale, in comunione, condominiale): Incendio, R.C. verso terzi, R.C.O. (relativamente al portiere e altri dipendenti), rottura dei cristalli, danni d'acqua, ecc. Ogni impresa adotta propri testi di polizza che, spesso, coprono una pluralità di rischi più estesa di quella, minimale, qui formulata. Agli effetti del bilancio i premi vengono attribuiti a ciascun ramo interessato.

I.S.V.A.P. - ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE

Ente pubblico, costituito nel 1982 per assorbire i compiti di vigilanza già esercitati dal Ministero dell'Industria. Dal 1991 i suoi compiti sono stati ampliati, per cui da mero organo ausiliario del Ministero predetto, l'I.S.V.A.P. è venuto a porsi come compartecipe di questo nella determinazione dell'indirizzo amministrativo del settore. Sono organi dell'I.S.V.A.P.: il Presidente (che è anche Direttore Generale dell'Istituto), il Consiglio di amministrazione, il Collegio dei revisori. Attraverso il servizio ispettivo, comprendente un corpo di ispettori col rango di Pubblico Ufficiale, l'I.S.V.A.P. svolge la propria attività investigativa indispensabile per l'esercizio dei compiti di vigilanza affidatigli per legge. Nell'ambito del Servizio Ispettivo è stata istituita una apposita Sezione Reclami, per istruire i reclami degli interessati al servizio assicurativo, agevolare l'esecuzione dei contratti da parte delle imprese assicuratrici, segnalare al Presidente i casi di inadempienza.

IMPOSTA (SUI PREMI ASSICURATIVI)

Viene applicata sui premi assicurativi in misura che varia da Ramo a Ramo. L'impresa funge da esattore per conto dello Stato, ma essa è a totale carico del contraente e non può in alcun caso essergli rimborsata.

IMPRESA (DI ASSICURAZIONE)

Per legge, l'impresa di assicurazione deve essere costituita in forma di ente pubblico, di società per azioni, oppure di società cooperativa o mutua assicuratrice. Nel linguaggio comune, questa particolare impresa viene chiamata "Compagnia". Con questo nome, infatti, venivano chiamate le prime società anonime e l'utilizzo di tale forma societaria contribuì grandemente (XVIII sec.) allo sviluppo dell'assicurazione.

INABILITA' TEMPORANEA

Incapacità fisica, totale o parziale, ad attendere le proprie occupazioni per una durata limitata nel tempo. Il periodo di corresponsione della indennità per inabilità temporanea è abitualmente limitato ad un anno. Nella maggior parte dei casi la garanzia prevede una franchigia - assoluta o relativa - espressa in giorni, con la quale gran parte delle imprese tende a limitare i propri esborsi per danni di modesta entità.

INFORTUNI (ASSICURAZIONE)

Le polizze che hanno per oggetto l'evento "infortunio" sono fondamentalmente articolate su alcune tipologie contrattuali e, più precisamente: individuali e cumulative, a loro volta riferite a rischi professionali, extraprofessionali (o entrambi), a rischi della circolazione, aeronautici, ecc. Il relativo premio viene determinato applicando un tasso per mille sulle somme assicurate per morte e per invalidità permanente; per lira sulla somma assicurata (diaria) per inabilità temporanea. Tassi che sono, ovviamente, rapportati alla pericolosità della attività professionale esercitata. Soprappremi possono essere applicati per la pratica di attività sportive più o meno pericolose o per particolari estensioni di garanzia. Spesso le polizze prevedono anche il rimborso di spese mediche, da ricovero, rette di degenza, ecc., semprechè rese necessarie da infortunio indennizzabile.

INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA

Locuzione generica che ricomprende tutte le figure professionali che si interpongono fra l'impresa assicuratrice e la clientela, nell'ambito della conclusione dei contratti (agenti, broker, produttori), nonché dei c.d. "canali alternativi".

INVALIDITÀ PERMANENTE

Perdita anatomica o funzionale, totale o parziale, dell'uso di un organo o di un arto del corpo umano, graduabile in base ad una tabella di riduzione parziale di capacita fisica.

INVALIDITÀ PERMANENTE (DA MALATTIA)

Perdita, oppure diminuzione della capacità allo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa, indipendentemente dalla professione esercitata. Di norma viene liquidata escludendo dal risarcimento gli eventi che abbiano residuato postumi, come minimo, al di sotto del 25%, ma parificando il danno al 100% (danno totale), qualora i postumi superino il 65%. La garanzia non ha ancora una diffusione generalizzata. Di solito prevista unitamente ad una garanzia infortuni di base.

INVALIDITÀ SPECIFICA

Invalidità permanente definita dalla polizza Infortuni che prende in considerazione la capacita generica a qualsiasi lavoro, senza riferimento alla specifica attività professionale. Per alcune categorie professionali ben definite è spesso prevista la possibilità di supervalutare le percentuali di invalidità parziale in funzione della particolare attività esercitata (ad esempio sportivi, medici, musicisti, piloti di linea). Questa pattuizione particolare spesso impone l'adozione di una specifica tabella di percentuali parziali con riferimento agli organi o arti oggetto di valutazione specifica. In alcuni casi, al superamento di una determinata percentuale di invalidità (spesso il 65%) spetta al danneggiato l'integrale liquidazione (100%) della somma assicurata, salva l'applicazione di eventuale franchigia assoluta.

LEASING

E' in pratica un contratto di locazione, con il quale una società specializzata, dietro pagamento di un canone periodico, fornisce la disponibilità di attrezzature, macchinari, beni strumentali ed anche veicoli, con la possibilità, per il contraente in regola col pagamento del canone, di acquisire il diritto di proprietà, mediante il pagamento di una quota di riscatto, al termine del contratto di locazione. A tutela dei suoi interessi la società di leasing impone una copertura assicurativa, normalmente "all risks", con pagamento del premio a carico del conduttore.

LETTERA DI DISDETTA

Quando il contraente intenda rinunciare alla prosecuzione di un contratto di assicurazione, è tenuto a manifestare la propria volontà all'impresa inviandole, nei termini e con i modi contrattualmente stabiliti (abitualmente per raccomandata), una lettera di disdetta. Questa deve essere tempestiva, ossia deve essere spedita prima che siano decorsi i termini citati (di norma uno, tre, sei mesi) e deve contenere tutti gli elementi atti a identificare la polizza cui si riferisce. La disdetta è valida anche quando inviata all'agenzia con la quale è stato stipulato il contratto.

LETTERA DI GARANZIA DEGLI ASSICURATORI

Impegno degli assicuratori al pagamento del contributo di avaria generale posto a carico della merce assicurata, attraverso il quale il proprietario della medesima ne ottiene la libera disponibilità, evitando di corrispondere il contributo provvisorio. La misura del contributo verrà ragguagliata al valore della merce in stato sano al momento dell'evento, al suo minor valore se danneggiata, senza riferimento alcuno alla somma assicurata.

LIQUIDATORE (SINISTRI)

Soggetto, normalmente dipendente da un'impresa, preposto all'operazione di definire e pagare i sinistri e di disporre i relativi pagamenti.

LIQUIDAZIONE (SINISTRI)

Materiale procedura di risarcimento di un danno, attraverso la quale si perviene all'accertamento ed al pagamento del danno stesso.

LIQUIDAZIONE COATTA (DEL RIASSICURATO)

Il riassicuratore deve pagare integralmente indennità dovuta al riassicurato, salva la compensazione con i premi e gli altri crediti.

LIQUIDAZIONE COATTA (DEL RIASSICURATORE E RIASSICURATO)

I debiti e i crediti che, alla fine della liquidazione, risultano dalla chiusura dei conti relativi a più trattati di riassicurazione, si compensano di diritto.

LIQUIDAZIONE DI POLIZZA

Operazione con la quale viene corrisposto il capitale ai Beneficiari designati in polizza.

LLOYD'S

Corporazione inglese di assicuratori, fondata nel 1713 da Edward Lloyd, proprietario di un caffè nelle vicinanze del porto di Londra, costituita attualmente da sindacati, che dipendono dalla autorità del Lloyd's Committee, formato da 16 membri. Pratica ogni forma di assicurazione e di riassicurazione, ma contrariamente a quanto spesso si crede non ha le caratteristiche di impresa. L'acquisizione degli affari viene effettuata da un assuntore definito Underwriter che sottoscrive per conto di tutti i membri del sindacato per cui agisce. Un apposito ufficio (Policy Signing Office) appone il sigillo dei Lloyd's in calce ad ogni sottoscrizione e questo sostituisce la firma del singolo underwriter.

KASKO

Assicurazione relativa ai guasti accidentali riportati da un veicolo in conseguenza di avvenimenti relativi alla circolazione. E' prestata in due forme: 1) copre i danni da urto, collisione o ribaltamento; 2) copre i soli danni da collisione con veicoli identificati.

MASSIMALE

Rappresenta la massima esposizione convenuta in polizza fino alla quale l'assicuratore è impegnato a prestare la garanzia assicurativa.

MASSIMALI MINIMI (PER L'ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA RC AUTO E NATANTI)

Sono quelli originariamente stabiliti in un apposito allegato alla legge istitutiva dell'assicurazione obbligatoria R.C. auto e natanti, poi modificati ripetute volte mediante decreti del Presidente della Repubblica, emanati su proposta del Ministro dell'Industria. In gran parte dei paesi C.E.E. la garanzia di R.C. autoveicoli prevede massimali illimitati.

MEDIATORE O BROKER

Chi esercita, individualmente o in forma societaria, la mediazione assicurativa o riassicurativa, detta anche brokeraggio.

MEDIO TERMINE (INVESTIMENTI A)

Espressione che indica il periodo di investimento compreso nel lasso di tempo che va da i a 3 anni.

MERCATO ASSICURATIVO (E RIASSICURATIVO)

E' così definito l'insieme delle imprese operanti nel settore della assicurazione e della riassicurazione.

MORTE

Evento letale che, sussistendo le condizioni contrattuali, impone all'impresa di liquidare agli aventi diritto indennità assicurata. Il significato è valido sia per le polizze Vita che per le polizze Infortuni.

MORTE PRESUNTA

La morte presunta di un soggetto viene sancita con sentenza del tribunale 10 anni dopo l'ultima notizia che di esso si abbia o, in caso di scomparsa per infortunio, 2 anni dopo la data dell'evento. Talune imprese si impegnano a liquidare indennità entro 1 anno dalla denuncia.

NEGLIGENZA (PRESUPPOSTO DI COLPA)

E' un comportamento messo in atto senza la preoccupazione di considerare la possibilità di causare danni.

NOTIFICA DI DISDETTA ALLA SCADENZA

Traduzione dall'inglese di "Notice of cancellation at anniversary date". E' usato per significare che la partecipazione di un riassicuratore s'intende disdetta alla scadenza del termine contrattuale, senza obbligo di notifica ulteriore.

OBBLIGO (DELLA ASSICURAZIONE)

Nel linguaggio comune ci si riferisce a quanto previsto a proposito di veicoli a motore senza guida di rotaie ed ai natanti di stazza lorda non superiore a 25 tonnellate e muniti di motore di potenza non superiore ai 3 HP. Ma in realtà l'ordinamento contiene molti casi di assicurazioni obbligatorie prescritte dal codice della navigazione (per gli aerei) e da leggi diverse (per altre situazioni: dal trattamento del gas liquefatto in bombole, alla caccia), ecc. L. 990/69 (artt, 1 e 2).

ONERI FISCALI A CARICO DELL'ASSICURATO

Spese di bollatura di documenti da produrre in giudizio o di trascrizione, registrazione di atti (sentenze, decreti, ecc.).

PARTECIPAZIONE AGLI UTILI

Cointeressenza riconosciuta all'assicurato, in relazione all'andamento tecnico del rischio. Anche se raramente la partecipazione agli utili può formare oggetto di clausola riferita ai rami danni.

PARTECIPAZIONE ALLE PERDITE

In caso di costante andamento negativo di contratti di riassicurazione, alcuni riassicuratori impongono alla cedente di ritenere in proprio parte delle perdite procurate, in aggiunta a quelle relative al suo conservato contrattuale.

PERDITA ANATOMICA O FUNZIONALE

E' la perdita o diminuzione della capacita lavorativa, subita a seguito di un infortunio, che viene determinata applicando direttamente od analogamente una tabella delle percentuali di invalidità permanente (di norma A.N.I.A. o I.N.A.I.L.) predisposta per le perdite anatomiche. La perdita dell'uso funzionale di un organo o di un arto viene parificata alla perdita anatomica.

PERIODO DI ASSICURAZIONE

Periodo di tempo per il quale è pattuita la durata della garanzia. Salvo il caso di polizze temporanee, esso è normalmente di un anno. Relativamente alla Responsabilità Civile veicoli a motore e natanti il periodo di assicurazione - che corrisponde a quello per il quale è stato pagato il premio - appare sul Certificato di Assicurazione, mentre sul Contrassegno appare solo la data di scadenza dell'assicurazione.

PERITO ASSICURATIVO

Esperto in specifici settori merceologici che svolge la sua attività di valutazione e stima di valori, danni od accertamenti di particolari situazioni, connesse alla natura ed alle conseguenze di un sinistro. Al termine degli accertamenti compiuti egli compila un elaborato peritale per determinare entità del danno e per consentire all'assicuratore di liquidare (o respingere) il danno stesso.

PERSONE NON ASSICURABILI

Le persone che siano affette da particolari situazioni patologiche, forme di alcoolismo o tossicodipendenza oppure che abbiano raggiunto certi limiti di età (predeterminati in polizza), vengono definite persone non assicurabili oppure assicurabili a particolari condizioni da pattuirsi specificatamente.

PIGNORAMENTO

Le somme dovute dall'assicuratore al contraente o al beneficiario non possono essere sottoposte ad azione cautelare. Sono salve, rispetto ai premi pagati, le disposizioni relative alla revocazione degli atti compiuti in pregiudizio dei creditori e quelle relative alla collazione, alla imputazione e alla riduzione delle donazioni.

POLIZZA (DI ASSICURAZIONE)

E' il documento che prova l'assicurazione e che l'assicuratore è obbligato a rilasciare (munito della sua firma) al contraente. Della polizza, l'assicuratore è tenuto a rilasciare duplicati o copie a richiesta ed a spese del contraente, con la facoltà di farsi presentare o restituire da questi l'originale. Tale documento contiene l'individuazione del contraente, delle persone o delle cose assicurate e le condizioni che regolano l'assicurazione, il premio, i limiti di garanzia ecc. E' firmato dall'assicuratore e dal contraente. Dal latino "pollicitatio": promessa. Nella pratica esistono polizze individuali, collettive (più soggetti assicurati sulla vita), cumulative (più soggetti assicurati contro gli infortuni), globali (comprendenti più coperture rientranti in rami diversi, come ad esempio nel caso della polizza globale fabbricati), ecc.

POLIZZA APERTA

Prassi in uso in diversi Rami e soprattutto nel Ramo R.C. auto con la quale si consente a commercianti, muniti di specifica autorizzazione, di assicurare i veicoli posti in circolazione per prova, collaudo o dimostrazione, per un periodo continuativo non superiore a 5 giorni. Si ricorre alla polizza aperta anche in altri rami, quando frequentemente enti, beni o persone entrino ed escano dalla assicurazione. Nella R.C. auto, in sostanza, si consente la stipulazione di una polizza aperta con applicazione di un premio a forfait per 5 giorni per ogni veicolo messo in circolazione, rilasciando un particolare contrassegno che dimostra l'assolvimento dell'obbligo dell'assicurazione R.C. auto; viene richiesto un premio minimo per periodo assicurativo annuo, al cui termine si effettua la regolazione.

POLIZZA CAUZIONALE

Nei casi in cui un soggetto, per obblighi derivanti dalla legge o da contratto sia tenuto a costituire una cauzione a garanzia dell'adempimento degli obblighi assunti, può evitare di immobilizzare denaro, stipulando con impresa di assicurazione autorizzata ad esercitare il Ramo Cauzione, una polizza cauzionale a favore del creditore dell'obbligazione. La polizza ha la stessa funzione tecnico - giuridica della cauzione in denaro. Il mercato, oltre alla dizione di polizza cauzionale, conosce altre tipologie, quali: - polizza fidejussoria, - polizza per il cauzionamento (dei diritti doganali, dell'imposta di successione, ecc.).

POLIZZA CUMULATIVA

Quando, in una polizza Infortuni, assicurato e contraente non si identificano in un unico soggetto, il contratto si definisce cumulativo. Sono da considerare cumulative anche le polizze che assicurano gli infortuni delle persone trasportate.

POLIZZA FIDEJUSSORIA

Nei casi in cui un soggetto è obbligato a prestare una fidejussione di terzi a garanzia degli impegni derivantigli da disposizioni di legge o di contratto, ove consentito o concordato, può stipulare una polizza fidejussoria con impresa autorizzata all'esercizio del Ramo Cauzione, a favore del creditore dell'obbligazione.

POLIZZA GLOBALE

Termine di uso comune per indicare una polizza che prevede garanzie relative a più Rami contemporaneamente. Esempio classico è la polizza globale fabbricati, nella quale spesso coesistono più garanzie e Rami diversi (incendio del fabbricato, cristalli, infortuni del portiere, ecc.). L'adozione della polizza globale comporta spesso problemi di natura fiscale. Infatti quando non sia possibile assoggettare i premi dei singoli rami a tassazione separata, occorre applicare - su tutti - la tassazione relativa al ramo che prevede l'aliquota più elevata.

PORTAFOGLIO ASSICURATIVO

E' costituito dalla globalità degli affari assicurativi di un singolo Ramo o di tutti i Rami, appartenenti ad un'impresa ovvero gestiti da un'agenzia o da un broker di assicurazione ed è generalmente commisurato alla sommatoria dei premi.

PORTAFOGLIO ESTERO (DEL LAVORO DIRETTO)

Complesso dei contratti stipulati da sedi estere di imprese italiane.

PORTAFOGLIO ITALIANO (DEL LAVORO DIRETTO)

Complesso di contratti stipulati da un impresa in Italia ed all'estero in regime di libertà di prestazione.

PORTAFOGLIO PREMI

Accredito al riassicuratore di quella porzione di premi, riferita a polizze dell'esercizio precedente, con scadenza successiva alla data di inizio del nuovo rapporto. La stessa procedura è attuata all'inverso alla cessazione del rapporto riassicurativo. Con l'accredito analitico o in percentuale prestabilita sui premi dell'esercizio precedente, il riassicuratore è impegnato, per la propria quota, su tutti i sinistri che avvengono nel corso del contratto, anche se riferiti a polizze con data di decorrenza precedente. Alla cessazione del rapporto avviene l'addebito sui premi dell'ultimo esercizio e, quindi, l'interruzione degli impegni su rischi ancora in corso.

PORTAFOGLIO SINISTRI

Accredito al riassicuratore degli importi su sinistri risultanti in sospeso alla data di inizio del rapporto riassicurativo, indipendentemente dall'esercizio di appartenenza. La stessa procedura viene attuata all'inverso (addebito) alla cessazione. Con il trasferimento del portafoglio sinistri, il riassicuratore si accolla eventuali aggravi o beneficia di possibili risparmi in fase di liquidazione dei sinistri e, alla cessazione contrattuale, egli trasferisce lo stesso principio ad eventuali riassicuratori subentranti.

PREMI DI COMPETENZA

E' l'insieme dei premi incassati nell'anno, depurati della "riserva premi" dell'esercizio successivo e maggiorati della quota di "riserva premi" dell'esercizio precedente.

PREMI DI COMPETENZA

Riferiti a contratti annuali Merci o Corpi, stipulati nel corso di un determinato esercizio, prescindendo dal fatto che la garanzia sia operante anche in una frazione dell'esercizio successivo o dall'eventuale pagamento rateale il cui incasso avvenga in detta frazione. Sono anche di competenza dell'esercizio, in cui è stato stipulato il contratto, i premi riferiti ad appendici di aumento, storno e regolazione, emesse nell'esercizio successivo.

PREMI INCASSATI

In alcuni trattati di riassicurazione si richiama questo termine per indicare che la cessione si basa sui premi effettivamente incassati nel periodo di copertura.

PREMI ORIGINALI

E' il monte premi effettivamente applicato dalla cedente, con esclusione di imposte, tasse e storni, sulle polizze sottoscritte sia direttamente che in coassicurazione, o accettate in riassicurazione facoltativa.

PREMI SOTTOSCRITTI

Nella riassicurazione il riferimento a questo termine indica che la cessione è basata sulla massa premi effettivamente sottoscritta dall'impresa nel periodo di copertura.

PREMIO

E' il premio calcolato su due ipotesi, quella demografica e quella finanziaria, e corrisponde al costo medio della parte industriale della prestazione dell'assicuratore.

PREMIO

Importo pattuito tra l'Impresa di assicurazioni e il Contraente della polizza a fronte delle prestazioni garantite dal contratto. Il premio può essere periodico (mensile, bimestrale, trimestrale, quadrimestrale, semestrale, annuale) o unico (cioè versato in un'unica soluzione).

PREMIO (MANCATO PAGAMENTO)

Per i Rami Danni il mancato pagamento del premio comporta la sospensione dell'assicurazione. Se il mancato pagamento riguarda il premio iniziale, l'assicurazione diventa operante solo dalle ore ventiquattro del giorno di pagamento. Ove trattasi di premio successivo al primo, la sospensione inizia alle ore ventiquattro del quindicesimo giorno successivo a quello della scadenza. Non spettano tuttavia i 15 gg. di mora all'assicurato/contraente che abbia inviato tempestiva disdetta.

PREMIO (MANCATO PAGAMENTO)

Per il Ramo Vita il mancato pagamento del premio del primo anno, (anche se frazionato in più rate) comporta la sospensione della garanzia, come per le assicurazioni contro i Danni e l'assicuratore può agire, per l'esecuzione del contratto, entro sei mesi dalla scadenza del premio o della rata di premio. Il contratto è risolto di diritto (e i premi restano acquisiti all'assicuratore, salvo che sussistano le condizioni per il riscatto o per la riduzione), se il mancato pagamento (entro il termine contrattuale di tolleranza o, in mancanza, entro quello di 20 giorni) riguarda i premi successivi al primo.

PREMIO ADDIZIONALE

E' la porzione di premio supplementare dovuta per l'eventuale estensione delle garanzie. Nei contratti non proporzionali si usa anche il termine premio di reintegro che indica la possibilità di ricostituire la copertura al verificarsi di eventi dannosi. La ricostituzione è prevista contrattualmente e può essere limitata nel numero.

PREMIO ADDIZIONALE PRO-RATA

Premio rapportato all'incidenza dei sinistri. Usato nei contratti di riassicurazione non proporzionali, che prevedono la ricostituzione delle coperture, si ottiene con la formula: Premi del contratto x (sinistri a carico / portata contratto).

PREMIO ADDIZIONALE PRO-RATA TEMPORIS

Premio rapportato all'incidenza dei sinistri, ma limitato al tempo di copertura residuo. Usato nei contratti di riassicurazione non proporzionali, che prevedono la ricostituzione delle coperture, si ottiene con la formula: Premi del contratto x (sinistri a carico / portata contratto) x (giorni residui/durata).

PREMIO ANNUO

E' la rata annua di ammortamento demografico finanziario del premio unico. Il premio annuo è dovuto all'inizio di ciascun anno assicurativo. Se il contraente non paga il premio relativo al primo anno, l'assicuratore può agire per l'esecuzione del contratto nel termine di sei mesi dal giorno in cui il premio è scaduto.

PREMIO COMPLEMENTARE

Pattuizione prevista dai contratti assicurativi concernenti la nave garantita per periodo inferiore a dodici mesi. Nel caso di perdita totale della stessa, l'assicurato si impegna a corrispondere la differenza tra il premio pagato ed il corrispondente premio annuo.

PREMIO DEPOSITO

Premio che il cedente deposita presso il riassicuratore in attesa del conteggio definitivo.

PREMIO DI COMPETENZA

Premio effettivo spettante al riassicuratore in un dato esercizio di bilancio. La formula adottata per la determinazione del "premio di competenza" è identica a quella usata nei prospetti di bilancio ministeriale, ossia: premio lordo più riserva premi dell'esercizio precedente, meno riserva premi dell'esercizio in corso.

PREMIO DI CONGUAGLIO

Premio dovuto al riassicuratore in fase consuntiva, depurato da eventuali anticipi.

PREMIO FISSO

Nella riassicurazione, come nell'assicurazione, l'applicazione di un importo fisso indica che il premio è forfettario e non in rapporto al massimale.

PREMIO LORDO

Premio imponibile, maggiorato delle imposte. E' anche il premio che la cedente versa al riassicuratore al netto di imposte e, a volte, di accessori. Oppure è il premio puro maggiorato dei caricamenti per le spese di acquisizione, di gestione ed eventualmente di incasso.

PREMIO MINIMO

Premio dovuto dal contraente anche qualora per effetto di regolazione passiva, spettasse al contraente stesso un rimborso tale da ridurre sensibilmente il premio anticipato. Deve essere contrattualmente predeterminato. Per le polizze che prevedono un conguaglio (annuale, o finale per rischi temporanei) a titolo di regolazione, è frequente che l'impresa si tuteli convenendo contrattualmente un "premio minimo", così che, in caso di regolazione passiva (conguaglio a favore del contraente), acquisirà comunque un premio commisurato alle proprie aspettative. Il premio minimo è anche il premio che la cedente garantisce al riassicuratore su un dato rischio o contratto. In sede di calcolo definitivo, il premio minimo s'intende comunque acquisito dal riassicuratore, anche se superiore a quanto effettivamente dovuto.

PREMIO MINIMO E DEPOSITO

Premio minimo che la cedente deposita presso il riassicuratore. In sede di conguaglio definitivo, questo premio s'intenderà comunque acquisito dal riassicuratore.

PREMIO NETTO

E' il premio, comprensivo degli eventuali interessi di frazionamento, che, dedotto ogni sconto convenuto e maggiorato degli accessori, darà poi luogo al premio imponibile. E' anche il premio che la cedente versa al riassicuratore, al netto dei costi di acquisizione originali. I costi di acquisizione possono essere analitici, o in percentuale fissa sui premi ceduti.

PREMIO PURO

Il premio puro è determinato dall'assicuratore sulla base della sinistrosità presunta e quindi per far fronte ad essa. Si ottiene mettendo in relazione la frequenza dei sinistri con il costo medio dei sinistri stessi, entrambi stimati. E' anche il premio calcolato su due ipotesi, quella demografica e quella finanziaria, e corrisponde al costo medio della parte industriale della prestazione dell'assicuratore.

PREMIO UNICO

E' l'ammontare del premio pagato in un'unica soluzione alla stipula della polizza.

PREMORIENZA

Nell'assicurazione sulla durata della vita umana, sta ad indicare la morte dell'assicurato entro un determinato periodo di tempo.

PRESCRIZIONE

Estinzione di un diritto, in quanto non esercitato dal titolare del medesimo per il tempo determinato dalla legge. I diritti derivanti dal contratto di assicurazione si prescrivono in un anno. Quelli derivanti da trattati di riassicurazione in due anni.

PRESTAZIONE (LIBERTÀ DI)

L'U.E., volendo realizzare un mercato unico europeo dei beni e dei servizi, ha emanato numerose disposizioni in tal senso onde realizzare gradualmente l'obiettivo, mano a mano recepite nei vari ordinamenti nazionali. Negli ultimi anni il processo di unificazione del mercato è stato accelerato: il mercato unico è ufficialmente aperto (caduta delle barriere doganali) già dal 1° gennaio 1993. Relativamente all'assicurazione sono state emanate diverse direttive comunitarie, tutte recepite nell'ordinamento italiano, in ordine alla gestione dei vari Rami assicurativi, al servizio assicurativo, al diritto di stabilimento e così via, anche con risvolti fiscali, di scelta della legislazione da applicare al contratto, ecc. In particolare, delle sei direttive (tre per i Rami Danni e tre per il Ramo Vita) le ultime due (Danni e Vita) sono state recepite nel marzo 1995.

PREVENZIONE SINISTRI

Attuazione di misure precauzionali tendenti ad evitare il ripetersi di danni emersi da precedenti esperienze.

PRIORITÀ – FRANCHIGIA

Somma o percentuale a carico del riassicurato. Nella riassicurazione la priorità è sempre in aggiunta a quella rimasta a carico dell'assicurato, assumendo le caratteristiche della franchigia.

PROBABILITÀ DI MORTE

E' la probabilità che una persona di età x ha di morire prima di raggiungere l'età x+1.

PRODUTTORE DI ASSICURAZIONE

È colui che procura affari assicurativi ad un'impresa attraverso una agenzia di assicurazione. L'attività del produttore di assicurazione è contemplata e regolamentata da un contratto collettivo di matrice corporativa, che risale al 1939. Sono previste varie categorie : - Produttore di Gruppo I: intrattiene con l'agenzia di assicurazione un rapporto di lavoro subordinato; è retribuito a stipendio, a provvigioni ed ha diritto ad una diaria. Oltre ad eventuali obblighi di produzione ha il compito di organizzare produttivamente un determinato territorio. - Produttore di Gruppo II: anch'egli intrattiene un rapporto impiegatizio con l'agenzia di assicurazione, è retribuito a stipendio e provvigioni ed ha l'obbligo di operare in esclusiva per l'agenzia da cui dipende. - Produttore di Gruppo III: è retribuito a sole provvigioni, anche se corrisposte mediante anticipazioni; ha l'obbligo di un determinato minimo di produzione e deve operare in esclusiva per l'agenzia dalla quale ha avuto l'incarico. - Produttore di Gruppo IV: è produttore libero senza obbligo di produzione e di esclusiva, sebbene munito di lettera di autorizzazione all'esercizio dell'attività produttiva; è compensato con sole provvigioni. - Produttori di Gruppo V: è il produttore occasionale, sfornito di lettera di autorizzazione; è remunerato a provvigioni. Con l'avvento delle leggi istitutive degli Albi degli agenti e dei broker di assicurazione, leggi che hanno riservato a tali categorie professionali l'esercizio dell'intermediazione assicurativa, si è dubitato se potesse essere ancora considerata legittima l'attività dei produttori di assicurazione, specie di III, IV e V gruppo. Il Consiglio di Stato, richiesto di un parere dal Ministro dell'Industria, si è espresso sfavorevolmente.

PROMOTORE FINANZIARIO

E' promotore finanziario chi, in qualità di dipendente, agente o mandatario, esercita professionalmente le attività di intermediazione finanziaria. Tali attività devono essere svolte esclusivamente per conto e nell'interesse di una sola società di intermediazione mobiliare. E' in ogni caso inibita ogni forma di consulenza porta a porta.

PROSECUZIONE DELLA GARANZIA

Qualora la nave, allo scadere del contratto assicurativo, si trovasse in navigazione o in un porto di rilascio, la garanzia, previo avviso agli assicuratori, continuerà sino al felice arrivo nel porto di destinazione a condizioni e tasso di premio da convenirsi.

PROSPETTO INFORMATIVO

Documento che contiene tutte le informazioni indispensabili per conoscere la natura e i rischi di investimento. E' obbligatorio per ogni proposta di impiego dei risparmio ed è consigliabile leggerlo sempre per evitare di effettuare operazioni non in linea con le proprie attese. Contiene indicazioni sulla società che propone l'operazione, sul contenuto dell'investimento, sui suoi rischi. L'investimento in un fondo può avvenire solo dopo la "presa visione" dei prospetto e la firma della domanda di adesione. Tale documento è depositato e reso pubblico presso l'archivio Prospetti della Consob.

PROTEZIONE GLOBALE

E' una forma di riassicurazione non proporzionale che congloba più categorie di Rami, anche se con caratteristiche specifiche per ciascuno.

PROTEZIONE MISTA

E' una forma di copertura riassicurativa che protegge diversi tipi di contratti sottostanti. Particolarmente usata da riassicuratori attivi nella riassicurazione proporzionale, la protezione mista tende a limitare il rischio di cumulo di esposizioni derivanti da uno stesso evento.

PROTEZIONE OBBLIGATORIA PER CONTO COMUNE

Termine indicante che la coassicuratrice o il riassicuratore non hanno la facoltà di rinunciare alla protezione stipulata dall'impresa. Tale obbligatorietà è in via di sparizione, avendo spesso comportato un doppio costo di protezione per coassicuratrici e riassicuratori gi muniti di proprie ricoperture.

PROVA (DEL CONTRATTO DI ASSICURAZIONE)

Il contratto di assicurazione deve essere provato per iscritto.

PROVA (ONERE DELLA)

Chiunque voglia far valere il proprio diritto al risarcimento di un danno subito deve provare che ne sussistono le condizioni. La prova da dare riguarda la responsabilità, l'ingiustizia del danno, il nesso di causalità, entità.

PROVVIGIONE

E' la remunerazione degli affari assicurativi gestiti e procacciati dall'agente, dal broker o dal produttore e corrisposta a questi dall'impresa. Tradizionalmente la provvigione è distinta in: - provvigione di incasso, destinata a compensare attività di incasso del premio, la gestione amministrativa del contratto e, in qualche caso, anche l'esecuzione di determinati compiti in caso di sinistro; - provvigione di acquisto, destinata a remunerare attività di acquisizione del contratto. La provvigione di acquisto, nel caso di contratti con durata poliennale, può essere corrisposta in forma ricorrente, ad ogni incasso del premio, o in forma precontata (anticipata) sul cumulo di tutte le annualità di premio previste dal contratto all'atto dell'incasso della prima. Per i contratti di durata annuale la provvigione di acquisto è corrisposta solo ricorrentemente, ad ogni rinnovo. In alcuni Rami assicurativi (es. R.C. auto) la provvigione di incasso e di acquisto è corrisposta in forma unificata.

QUIETANZA (ATTO DI)

E' un documento che attesta la definizione di un sinistro e certifica il ricevimento della somma convenuta da parte dell'avente diritto. Se essa viene emessa per definire il rapporto con il conseguente pagamento si definisce a saldo; se definisce un rapporto liberatorio del creditore si definisce transattiva.

QUIETANZA (DI PREMIO)

E' il documento che emette l'impresa per convalidare il pagamento delle rate di premio successive alla stipulazione della polizza. Deve recare la firma della persona autorizzata ad effettuare l'incasso, nonché la data (e a volte l'ora) dell'avvenuto incasso. Del pagamento del premio di perfezionamento viene data quietanza in polizza. Del premio di R.C. auto viene data spesso quietanza sul certificato di assicurazione, su spazio separato.

QUIETANZA DI DANNO

E' il documento attestante l'avvenuto pagamento da parte dell'assicuratore, della somma dovuta in relazione ad una pratica di danno. Quando tale pagamento è preceduto da una transazione, il documento succitato assume la forma di atto di transazione e quietanza.

QUOTA

Termine di uso comune che sta ad indicare la partecipazione di una impresa a un rischio assunto in coassicurazione e entità della partecipazione stessa.

QUOTA DA RITENERE

Espressione usata particolarmente dai broker all'atto di collocare un contratto di riassicurazione per significare che l'accettazione di massima effettuata da un riassicuratore s'intenderà in somma assoluta e non in percentuale sul limite di copertura del trattato proposto.

QUOTA DI GARANZIA

Relativamente alla gestione del Ramo Vita, un terzo del minimo del margine di solvibilità è la quota di garanzia prescritta dalla legge.

QUOTA DI UN FONDO

Rappresenta la frazione unitaria del patrimonio del fondo. E' l'unità di riferimento, proporzionale al versamento effettuato. il risparmiatore, investendo in un fondo, riceve un numero di quote pari al rapporto tra l'importo netto versato (detratte, cioè, le eventuali commissioni di sottoscrizione) e il valore della quota in quel momento.

QUOTA LORDA

Quando un assicuratore sottoscrive un rischio, successivamente riassicurato in parte, la quota originale è indicata con il termine "Gross Line".

QUOTA OBBLIGATA

Si tratta di una sottoscrizione fatta dal riassicuratore, contro la propria volontà, a solo titolo di servizio.

QUOTA PURA

Compartecipazione proporzionale, tra cedente e riassicuratore, su tutti i rischi riassicurati nell'ambito di un dato contratto. E' la forma di riassicurazione che, più di altre, consente al riassicuratore di condividere le sorti della cedente, nelle proporzioni stabilite contrattualmente.

QUOTA RITENUTA

Termine usato per indicare una quota di partecipazione definitiva, assegnata dalla cedente al riassicuratore.

QUOTA SOTTOSCRITTA

Si riferisce alla quota indicata dal riassicuratore per una sua accettazione.

R.C. CONTRATTUALE

E' la responsabilità originata dalla violazione di diritti relativi, ossia derivanti da un contratto. La sua caratteristica principale sta nel fatto che essa contiene una presunzione di colpa nei confronti di chi non adempie all'obbligazione, nel senso che questi risponde dei danni derivanti dal suo inadempimento, ove non riesca a dimostrare che quest'ultimo non è dipeso da sua colpa.

R.C. DELLA FAMIGLIA

Trattasi di quel complesso di responsabilità, oggetto di assicurazione mediante una polizza apposita, gravanti sui componenti di un nucleo familiare nell'ambito della vita privata. Esso è comprensivo, per esempio, della responsabilità dei genitori per il fatto dei figli minori, delle responsabilità per la conduzione dell'alloggio, per la proprietà di animali, per il fatto illecito dei domestici ed eventualmente per gli infortuni sul lavoro da questi subiti ecc. Definita anche "r.c. capofamiglia".

R.C. DINAMICA

Indica la possibilità di arrecare danni a terzi durante lo svolgimento di una determinata attività; concetto questo che si contrappone a quello relativo di danni arrecati ad attività terminata.

R.C. DIRETTA

E' la responsabilità extracontrattuale che incombe direttamente sull'autore del fatto illecito.

R.C. EXTRA-CONTRATTUALE

E' la responsabilità derivante dalla violazione di diritti assoluti (alla vita, all'integrità fisica, alla proprietà, ecc.), ossia riconosciuti dalla legge a tutti.

R.C. GENERALE

Locuzione ormai definitivamente affermatasi per sostituire quella coniata in precedenza - RC Diversi o RCD - per indicare cumulativamente tutte le configurazioni di assicurazione RC "diverse" da quella concernente la circolazione automobilistica (RC Auto o RCA). Ricomprende anche l'assicurazione della responsabilità civile nei confronti degli operai o, meglio, di prestatori d'opera (RCO).

R.C. INDIRETTA

E' la responsabilità extracontrattuale, detta anche presunta per fatto altrui, gravante su di un soggetto diverso dall'autore materiale del fatto (illecito).

R.C. OGGETTIVA

In senso proprio è una responsabilità che prescinde dall'elemento soggettivo (dolo o colpa) e che sorge in capo al soggetto indicato dal legislatore, in virtù del solo elemento oggettivo (danno). Infatti nell'ambito del diritto anglo-americano viene indicata con la locuzione "no fault" (letteralmente: nessuna colpa). Tuttavia vengono chiamate oggettive (o quasi-oggettive) anche le responsabilità presunte.

R.C. OPERAI

Trattasi della "Responsabilità Civile Operai", più correttamente definita R.C. prestatori d'opera, riguardante: - la rivalsa dell'I.N.A.I.L.; - le pretese del lavoratore danneggiato per il maggior danno (a prescindere dal danno biologico) rispetto alle prestazioni I.N.A.I.L ed eventualmente il danno biologico subito dal lavoratore stesso. Tali rischi sono coperti dalla polizza R.C. generale, attraverso l'apposita sezione di questa, indicata mediante la sigla R.C.O.

R.C. POSTUMA

La responsabilità civile per danni cagionati a terzi da opere o beni dopo il loro compimento, la loro installazione, la loro produzione o vendita. Esiste per gli edifici una specifica polizza (decennale postuma) ricompresa tra i rischi tecnologici (vedi). Per la rovina di edifici la responsabilità del costruttore si esaurisce in 10 anni.

R.C. PRODOTTI

E' la responsabilità presunta, gravante sul produttore per i danni causati da prodotti difettosi, ossia considerati non sufficientemente sicuri, per difetti di fabbricazione (compresa l'ideazione e la progettazione) e di commercializzazione (scelta dei canali distributivi, presentazione al pubblico, istruzioni per l'uso, ecc.). E' la sfera di responsabilità connessa attività di fabbricazione di prodotti che si manifesta attraverso specifici danni quali: vizio di progettazione, difetti di produzione, difetti di applicazione d'uso e di confezionamento.

R.C. PROFESSIONALE

Indica la responsabilità gravante sui professionisti (medici, avvocati, commercialisti, notai, ingegneri e architetti, amministratori di condomìni, ecc.) per la cattiva esecuzione dei contratti d'opera intellettuale che vengono instaurati con la clientela nell'espletamento della professione. L'assicurazione di tale responsabilità si configura in modo particolare proprio in considerazione del suo aspetto contrattuale, dato che il naturale campo di espansione dell'assicurazione R.C. è quello della responsabilità extra-contrattuale, mentre l'assicurazione della responsabilità contrattuale ha carattere di eccezionalità.

R.C. SMERCIO

Riguarda la sfera di responsabilità strettamente connessa alla commercializzazione di un prodotto e non alla sua produzione. E' il rischio che incombe sul commerciante per la conservazione non adeguata di prodotti da vendere oppure per errori nella consegna delle merci.

RAMI ELEMENTARI

L'espressione corrisponde alla classificazione dei rischi adottata quando dottrina e legislazione iniziarono le elaborazioni di termini e concetti inerenti le attività lavorative. L'espressione trae origine dagli "elementi naturali" perché, all'epoca, le forme assicurative erano destinate per lo più a proteggere i prodotti del suolo e le cose contro i danni provocati da eventi della natura quali tempesta, fulmine, grandine. Oggi la classificazione dei rischi per Ramo è molto più complessa, ma il termine è rimasto di uso comune nella tradizione assicurativa e nel lessico corrente per i cosiddetti Rami Danni.

RAMO

Per Ramo assicurativo si intende la gestione della forma assicurativa corrispondente ad un determinato rischio o ad un gruppo di rischi tra loro similari, con il relativo bagaglio tecnico costituito da cognizioni inerenti ai principi assuntivi e liquidativi, alle condizioni generali e particolari di assicurazione ecc. La terminologia inglese, a differenza di quella italiana, distingue i Rami Danni in "marine" (Trasporti in genere) e "non marine" (tutti i restanti). In base al nostro ordinamento, che recepisce quello comunitario, questa è la classificazione dei rischi per ramo: 1) Infortuni (compresi gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali); 2) Malattia; 3) Corpi di veicoli terrestri (esclusi quelli ferroviari); 4) Corpi di veicoli ferroviari; 5) Corpi di veicoli aerei; 6) Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali; 7) Merci trasportate (compresi merci, bagagli e ogni altro bene); 8) Incendio ed elementi naturali; 9) Altri danni ai beni; 10) R.C. autoveicoli terrestri; 11) R.C. aeromobili; 12) R.C. veicoli marittimi, lacustri e fluviali; 13) R.C. generale; 14) Credito; 15) Cauzione; 16) Perdite pecuniarie di vario genere; 17) Tutela giudiziaria; 18) Prestazioni di assistenza (tipo Europe Assistance o simili); 19) Classificazione per il ramo Vita; 20) Classificazioni complementari.

RAPPEL

Termine entrato nell'uso comune per definire compenso di sovraprovvigione agli intermediari (agenti e broker) al raggiungimento di obiettivi predeterminati (produttivi, tecnici, ecc.). .

RAPPORTO SINISTRI A PREMI

Percentuale (detta anche rapporto S/P), che scaturisce dalla comparazione tra i danni con seguito (già definiti o appostati a riserva) ed i premi relativamente ad un determinato periodo. La percentuale, per essere attendibile, deve riguardare polizze dello stesso ramo e tra loro omogenee, ma per una analisi dell'andamento di un singolo contratto vi si ricorre spesso, raffrontando i premi (relativi alle varie annualità e magari anche sulle polizze sostituite) con i sinistri con seguito avvenuti nello stesso periodo.

RATE DI PREMIO

Importi, scadenti a date contrattualmente prefissate, che costituiscono l'intera annualità di premio o frazioni di essa. Il premio, infatti, si considera riferito all'anno (salvo diversa pattuizione), ed è interamente dovuto anche quando ne sia stato consentito il frazionamento in due o più rate, con eventuale applicazione di un interesse di frazionamento.

RECESSO (FACOLTÀ DI)

Diritto dei sottoscrittore di dichiarare (con telegramma, fax o altro mezzo scritto) la propria volontà di annullare il contratto entro 5 giorni dalla sottoscrizione. E' concesso solo per operazioni concluse tramite la proposta e sottoscrizione "a domicilio", mentre non è applicabile per quelle effettuate presso le banche.

RECESSO PER SINISTRO

Facoltà che si riserva l'assicuratore di risolvere il contratto in relazione agli elementi emersi a seguito di ciascun sinistro. Il diritto alla risoluzione deve essere esercitato entro un determinato periodo di tempo e dovrà essere rimborsata all'assicurato la quota di premio pagata e non goduta, al netto d'imposta. Si sta lentamente introducendo il concetto, per certi rami (ad es. malattia), che l'impresa non può più esercitare questo diritto, a volte con effetto immediato, altre dopo che siano trascorsi 1,2 o più anni.

RECIPROCITA'

Scambio di partecipazioni riassicurative tra imprese.

REGRESSO (DELL'IMPRESA DESIGNATA)

Nel Ramo R.C. auto è l'azione accordata all'impresa designata per recuperare, dai conducenti fuggiti e poi identificati e da quelli non assicurati, l'ammontare delle prestazioni erogate alle vittime.

RENDITA

La rendita è una qualunque prestazione periodica avente per oggetto danaro o una certa quantità di cose fungibili. Nell'assicurazione vita le rendite hanno per oggetto danaro. E' anche una somma di denaro, costituente prestazione alternativa all'erogazione di un capitale, dovuta periodicamente e ricorrentemente dall'assicuratore al beneficiario di un'assicurazione sulla Vita.

RENDITA FONDIARIA

La rendita fondiaria è una rendita perpetua costituita mediante alienazione di un immobile.

RENDITA PERPETUA

Qualunque prestazione periodica in perpetuo, avente per oggetto danaro o una certa quantità di cose fungibili, quale corrispettivo dell'alienazione di un immobile o della cessione di un capitale.

RENDITA SEMPLICE

La rendita semplice è una rendita perpetua costituita mediante cessione di un capitale.

RENDITA VITALIZIA

Qualunque prestazione periodica per la durata della vita del beneficiario o di altra persona, mediante alienazione di un bene mobile o immobile o mediante cessione di capitale. La rendita vitalizia può costituirsi anche per testamento.

RENDITA VITALIZIA REVERSIBILE

E' una rendita vitalizia che, in caso di morte dell'assicurato, continua, in tutto o in parte, finché il coassicurato resta in vita.

RETROCESSIONARIA

Termine che indica l'impresa che riassicura a sua volta rischi provenienti da un riassicuratore.

RETROCESSIONE

Partecipazione degli assicurati ai rendimenti che la Compagnia di assicurazione realizza mediante le varie gestioni finanziarie separate.

REVOCA (DEL BENEFICIARIO)

La designazione del beneficiario è revocabile con dichiarazione scritta comunicata all'assicuratore o per testamento. La revoca non può tuttavia farsi dagli eredi dopo la morte del contraente.

RIASSICURATORE

Impresa che partecipa ad un rischio o massa di rischi sottoscritti da altri, senza obblighi diretti verso gli assicurati.

RIASSICURATORE "CAPTIVE"

Riassicuratore la cui attività principale è la prestazione di coperture in favore di altre imprese che fanno capo al suo stesso azionariato.

RIASSICURATORE PROFESSIONALE

Termine che indica che l'impresa espleta la sola attività riassicurativa.

RIASSICURAZIONE

Procedimento che, attraverso la ricopertura di un rischio, massa di rischi o Ramo, permette di ridurre l'esposizione di un'impresa assicuratrice.
 Attraverso la riassicurazione nelle sue varie forme, l'impresa assicuratrice si garantisce maggiore disponibilità di mezzi tecnici e finanziari, con benefici considerevoli per il proprio equilibrio finanziario e gestionale.

RIASSICURAZIONE ATTIVA

Termine che distingue attività riassicurativa di un'impresa, in accettazione da altri.

RIASSICURAZIONE FACOLTATIVA

Opzione di cedente e riassicuratore a ricoprire una data polizza. Trattandosi di singoli rischi, il riassicuratore ha il diritto di disporre degli stessi dati che hanno condotto la cedente alla sottoscrizione originale.

RIASSICURAZIONE FINANZIARIA

Recente forma di riassicurazione che, pur potendo contemplare un minimo di esposizione da parte del riassicuratore, finisce per configurarsi come una copertura di alcune poste di bilancio e rendita finanziaria. Alcune imprese adottano questo tipo di riassicurazione come forma di investimento in vista di future alee di bilancio negative.

RIASSICURAZIONE IN ESUBERO DI PIENO

Forma specifica di riassicurazione che prevede la copertura dei rischi anche al di là dei capitali stabiliti contrattualmente. Particolarmente usata per polizze aperte (in abbonamento) o cumulative, che possono comportare il superamento dei limiti prestabiliti e di cui l'impresa viene a conoscenza a posteriori.

RIASSICURAZIONE OBBLIGATORIA

La riassicurazione obbligatoria comporta l'impegno della cedente a cedere una quota del portafoglio riassicurato, determinando il trasferimento al riassicuratore di una frazione prestabilita di tale portafoglio. La cessione obbligatoria può avere caratteristiche di proporzionalità (quota pura, eccedente di somme) e/o di eccedenze di capitali (eccesso sinistri, stop loss, ecc.).

RIASSICURAZIONE PASSIVA

Termine che distingue attività riassicurativa di un'impresa, in cessione ad altri riassicuratori.

RIATTIVAZIONE (DELLA POLIZZA VITA)

Si ha quando, verificatasi la sospensione conseguente al mancato pagamento dei premi, tale pagamento riprende (senza che il contraente ricorra al riscatto). Al contraente che abbia sospeso il versamento dei premi è infatti concessa la facoltà di chiedere, entro 24 mesi, la rimessa in vigore del contratto per l'importo del capitale o della rendita inizialmente assicurati.

RIDUZIONE (DELLA SOMMA ASSICURATA)

Si ha quando, a seguito di sinistro Furto, le somme assicurate sono ridotte, fino al termine annualità assicurativa, dello stesso importo dell'indennizzo, senza alcuna restituzione del premio. La riduzione trova la sua giustificazione nel fatto che la somma assicurata rappresenta il massimo risarcimento per ogni annualità assicurativa e con tale presupposto viene pattuito il premio.

RIDUZIONE (NELLA POLIZZA VITA)

Ove l'assicurato, ricorrendone le condizioni, non chieda il riscatto della polizza Vita dopo la cessazione del pagamento dei premi, tale polizza rimane in vigore, ma le relative prestazioni risulteranno ridotte, ossia saranno rapportate al "valore attuale" della polizza stessa, all'atto della cessazione. Le polizze devono regolare i diritti di riscatto e di riduzione (delle somme assicurate), in modo tale che l'assicurato sia in grado, in ogni momento, di conoscere il predetto "valore attuale" della polizza. Per la riduzione occorre che sia decorso il termine di tolleranza, che vi sia un'antidurata del rapporto (di solito triennale) e che la specie assicurativa comporti la riserva matematica.

RIDUZIONE DEL PORTAFOGLIO DI AGENZIA

La riduzione di incasso della agenzia può verificarsi a seguito di cessazione dall'esercizio di uno o più Rami da parte dell'impresa preponente, oppure a causa della cessione ad altra impresa di una parte del proprio portafoglio agenziale. Spetta in tali casi all'agente un'indennità di risoluzione sul portafoglio perduto. Ove, invece, l'impresa decida una riduzione del portafoglio agenziale al di fuori dei casi citati in precedenza, l'art.8bis dell'Accordo 1994 fissa dei limiti massimi di riduzione, proporzionali alle dimensioni dell'agenzia e prevede inoltre un congruo preavviso in favore dell'agente. All'agente, sul portafoglio perduto, dovranno essere riconosciute le indennità di risoluzione.

RISARCIMENTO

E' l'obbligazione che grava sul responsabile per riparare il danno causato, da un fatto doloso o colposo ad una terza persona. Nell'ambito dell'assicurazione R.C., solitamente vi è coincidenza fra risarcimento dovuto al terzo dall'assicurato e indennità dovuta a quest'ultimo dall'assicuratore per tenerlo indenne. Tuttavia vi sono situazioni in cui siffatta coincidenza non si realizza. Talvolta lo stesso legislatore si riferisce al concetto di risarcimento per indicare quello di indennità.

RISARCIMENTO PROPORZIONALE

E' quello da farsi, in ambito di assicurazione obbligatoria R.C. auto e natanti, riducendo proporzionalmente i diritti dei danneggiati quando la pluralità globale dei loro danni superi il massimale disponibile.

RISCATTO

Anticipata risoluzione del contratto richiesta dal Contraente. Il riscatto è un'operazione economicamente sfavorevole per l'assicurato, soprattutto se effettuata nei primi anni di vita del contratto. In caso di riscatto nei primi cinque anni di vita della polizza l'Assicurato deve restituire la somma detratta in sede di dichiarazione dei redditi dal momento in cui ha sottoscritto la polizza e quello in cui ha operato il riscatto. Inoltre, la Società è tenuta a operare una ritenuta d'acconto del 10% dei premi posti in detrazione sui modd. 730 e 740, con un massimo di lire 250.000 per anno.

RISCHI AD ESTINZIONE

Impegno del riassicuratore a far fronte ai propri impegni contrattuali per tutti i sinistri che possono colpire un contratto, secondo il risarcimento sostenuto da parte della cedente. Implicito in tutti i contratti di riassicurazione, questo termine indica che, salva ogni pattuizione diversa, il riassicuratore avrà estinto i propri impegni soltanto con la liquidazione definitiva dell'ultimo sinistro risultante a carico della copertura sottoscritta.

RISCHI AD ESTINZIONE

Impegno del riassicuratore a far fronte ai propri impegni contrattuali per tutti i sinistri che possono colpire un contratto, secondo il risarcimento sostenuto da parte della cedente. Implicito in tutti i contratti di riassicurazione, questo termine indica che, salva ogni pattuizione diversa, il riassicuratore avrà estinto i propri impegni soltanto con la liquidazione definitiva dell'ultimo sinistro risultante a carico della copertura sottoscritta.

RISCHI CONTINGENTI

Garanzia prestata a favore e nell'interesse del mittente/venditore, che non ha assunto l'obbligo di stipulare un contratto assicurativo per conto del ricevitore a copertura dei rischi del trasporto (ad esempio per resa FOB, C&F ecc.). Interviene nel caso in cui l'assicurato si trovi esposto a perdita o danno subiti dalla merce, non ottenendo dal destinatario il riconoscimento della somma corrispondente, in quanto da questi decurtata dall'importo fatturato e non risarcito dal proprio assicuratore.

RISCHI DI COSTRUZIONE

Sono garantiti da apposito contratto, la cui durata inizia con la posa della chiglia sullo scafo e termina con la consegna della nave all'armatore, ad operazioni di varo, prove ed allestimento ultimate.

RISCHI DI SCHEGGIATURA, GRAFFIATURA, INTACCATURA

Rischi cui sono soggetti materiali in ceramica, porcellana e simili, oggetti verniciati, o smaltati, oppure in legno. Per la relativa garanzia il tasso di premio subisce un considerevole aumento ed è spesso prevista una franchigia fissa.

RISCHI GUERRA

Garanzia esclusa dai vari capitolati di polizza in uso sul mercato internazionale e prestata con clausole specifiche, che prevedono il risarcimento di danni e perdite materiali, diretta conseguenza di guerra, guerra civile, rivoluzione, cattura, sequestro, mine o ordigni bellici.

RISCHI INDUSTRIALI INCENDIO

Rientrano in questa tipologia contrattuale le attività imprenditoriali finalizzate alla produzione, alla trasformazione di beni ed in genere ad ogni attività di carattere materiale non basata sulla commercializzazione dei beni stessi.

RISCHI MARITTIMI

Riguardano i trasporti di merci effettuati via mare. Comprendono però anche i trasporti fluviali e lacuali.

RISCHI ORDINARI INCENDIO

I rischi pertinenti all'assicurazione Incendio vengono suddivisi in due raggruppamenti: Rischi Ordinari e Rischi Industriali. Nell'ambito dei Rischi Ordinari sono collocate le attività che riguardano: Rischi Civili, Rischi Agricoli, Rischi Commerciali, Piccole Industrie e Rischi Vari. Lo strumento tecnico operativo che viene adottato per la quotazione dei Rischi Ordinari è la tariffa rossa, così usualmente chiamata per il colore della sua copertina. Sono previste quotazioni diversificate in relazione alle singole voci, per tutte le attività interessate, in base alle diverse modalità operative. Per i rischi di attività commerciale ed industriale è poi contemplata la cosiddetta clausola di passaggio, nella quale è definito il limite di valori dei beni oggetto attività oltre il quale la tassazione viene trasferita alla tariffa R.I. (rischi industriali).

RISCHI REGATE

Garanzia complementare prevista dai contratti relativi alle navi ed imbarcazioni da diporto privato, assoggettata a particolari condizioni, premio addizionale e franchigia fissa.

RISCHI SCIOPERI, SOMMOSSE, TUMULTI POPOLARI

Garanzia esclusa dai vari capitolati di polizza in uso sul mercato internazionale e prestata con clausole specifiche che prevedono il risarcimento di danni e perdite materiali diretti, causati da tumulti, disordini civili, persone che prendono parte ad atti contro l'esercizio del lavoro, da terroristi o persone che agiscono per scopi politici. Nel ramo Trasporti ha validità durante il corso del viaggio nonché durante le giacenze a terra.

RISCHI SPAZIALI

Si tratta di una tipologia di rischi che ha avuto notevole sviluppo in epoca abbastanza recente (ultimo decennio). Normalmente la garanzia prestata copre la fase di lancio del missile destinato a porre in orbita il satellite (perdita del vettore) e il posizionamento in orbita (geostazionaria per i satelliti destinati alle telecomunicazioni) del satellite stesso, oltreché il suo corretto funzionamento. Dati gli altissimi costi che il lancio di un satellite comporta, i relativi rischi vengono ampiamente ripartiti sul mercato assicurativo e riassicurativo internazionale.

RISCHI TECNOLOGICI

L'evoluzione tecnologica delle attività industriali e la natura sempre più sofisticata e complessa di particolari apparecchiature ed impianti hanno convinto a raggruppare in uno specifico Ramo assicurativo tutte le esigenze di copertura dei danni cui tali attività, oppure la singola macchina od impianto, sono esposte. In passato tali esigenze trovavano accoglimento nei vari settori tecnici in modo dispersivo e non sufficientemente allineato alle esigenze del mercato. Il termine inglese "engineering" è largamente adottato anche in Italia. Rientrano tra i rischi tecnologici diverse tipologie di rischio, suddivise in: Beni in costruzione (polizza CAR e polizza EAR ) e Beni in esercizio (guasti alle macchine, impianti e apparecchiature elettroniche, tutti i rischi della informatica, leasing, garanzia di fornitura, deterioramento merci refrigerate, decennale postuma e modulare azienda).

RISCHI TERRESTRI

Riguardano i trasporti di merci effettuati con autocarri o a mezzo ferrovia.

RISCHI VARI

Sono tali tutte le attività non riconducibili ad uno specifico settore tecnico, ma che comportano comunque attività di movimento materiale di prodotti in genere. Il termine ricorre nel ramo Incendio.

RISCHIO (A BREVE SCADENZA)

Termine comunemente riferito a rischi che coprono danni alle cose e per i quali l'esposizione del riassicuratore si estingue in breve tempo (24/36 mesi).

RISCHIO (A LUNGA SCADENZA)

Termine comunemente riferito ai rischi che coprono danni corporali, responsabilità civile verso terzi ed altri, per i quali l'impegno può protrarsi per più anni, sia per effetto della durata di polizza che per la complessità di eventuali contenziosi.

RISCHIO (ASSICURATO)

E' la situazione, contrattualmente definita, al cui verificarsi scattano le prestazioni assicurative pattuite.

RISCHIO (CESSAZIONE)

Il contratto di assicurazione si scioglie se, dopo la sua conclusione, il rischio cessa di esistere, fermo il diritto dell'assicuratore ai premi fino a quando viene a conoscenza della cessazione (ed al premio in corso all'atto di tale conoscenza.

RISCHIO (DI SVILUPPO)

La definizione, in uso nell'ambito della R.C. del produttore, significa che il prodotto, ritenuto sicuro alla luce del livello delle conoscenze tecnico-scientifiche in atto al momento del lancio sul mercato, potrà risultare non più sicuro in base a quello che sarà tale livello in un momento successivo. In Italia ed altrove, salvo qualche eccezione, l'ordinamento giuridico non pone il rischio di sviluppo a carico del produttore, la cui responsabilità, quindi, si valuta alla luce delle conoscenze tecnico-scientifiche del tempo in cui il prodotto viene messo in circolazione.

RISCHIO (DIMINUZIONE)

Mutamento che rende il rischio meno gravoso per l'assicuratore che, quindi, deve ridurre correlativamente il premio a partire dalla prima scadenza successiva alla notizia, salvo che non preferisca recedere dal contratto.

RISCHIO (ESCLUSO)

E' una delle eventualità, compresa fra tutte quelle possibili, atta a determinare la situazione da fronteggiare assicurativamente e che invece, se determinata da tale eventualità, non viene fronteggiata, avendo le parti convenuto di non far scattare, in presenza di quest'ultima, le prestazioni assicurative di cui alla polizza. Il concetto può essere chiarito con un esempio. Si pensi ad un'impresa edile assicurata per la R.C. in relazione alla sua attività svolta "senza uso di macchine". In tal caso i danni causati impiegando, poniamo, una ruspa, costituiscono rischio escluso. Lo stesso dicasi per l'esclusione dei danni a condutture sotterranee, per l'esclusione dei danni da assestamento del terreno, ecc. Molte esclusioni possono essere eliminate inserendo in polizza apposite clausole (contro pagamento del relativo sovrappremio), ma per ragioni di diritto e di tecnica assicurativa, è da escludere la possibilità di una perfetta coincidenza fra le prestazioni assicurative in concreto ottenibili (rischio assicurato) e tutte le eventualità possibili (rischio "naturale").

RISCHIO (INESISTENZA)

Il contratto di assicurazione è nullo se il rischio non è mai esistito o ha cessato di esistere prima della stipulazione.

RISCHIO (NATURA DEL)

Il rischio, oltre a costituire il presupposto indispensabile dell'assicurazione, rappresenta anche il pregiudizio economico derivante dalla possibilità che si verifichi un determinato evento. Quindi questa possibilità di accadimento determina la potenziale gravità dello stesso rischio e la specifica attribuzione al settore assicurativo interessato.

RISCHIO (NON COMPRESO)

E' la possibilità che si verifichi una certa situazione per una eventualità non connaturata al caso considerato in polizza. Il concetto può essere chiarito attraverso un esempio. Si pensi ad un artigiano assicurato per la R.C. per la sua attività di elettricista: ove egli arrechi danni a terzi praticando un buco in un muro per far passare un cavo elettrico non si può parlare di rischio non compreso, in quanto connaturato con attività edilizia e non con quella di elettricista; ove invece l'elettricista abbatta e ricostruisca un muro intero siamo di fronte ad un rischio non compreso.

RISCHIO AGRICOLO

Per rischio agricolo si intendono tutte le attività pertinenti al mondo agricolo di coltivazione, allevamento e commercializzazione conseguente.

RISCHIO CIVILE

Per rischio civile si intendono le abitazioni, gli uffici, le scuole ed in genere quegli enti dove non si esercitano attività materiali di commercializzazione di prodotti, né lavorazioni in genere.

RISCHIO COMMERCIALE

Per rischio commerciale si intendono le attività di scambio di beni, sia al dettaglio che all'ingrosso (acquisto di merci e loro rivendita), con tutte le operazioni attinenti.

RISCHIO COMUNE

Con tale espressione si intende che gli enti assicurati sono anche interessati da altro contratto stipulato dalla stessa impresa. Nel contratto andrà precisato che la polizza forma rischio comune con altra (da specificare).

RISCHIO ELEMENTARE

Nelle assicurazioni Incendio si definisce Rischio Elementare ogni rischio così come indicato dalle singole voci della tariffa. Si precisa che l'esistenza di merci pertinenti e coesistenti con un'industria non costituisce rischio elementare nei confronti dell'industria stessa.

RISCHIO ELETTRONICA

E' una speciale forma di assicurazione destinata a tutelare gli impianti e le apparecchiature elettroniche contro tutti gli eventi accidentali che non siano espressamente esclusi. In pratica la garanzia elettronica è del tipo "all risks" ed è integrativa del contratto di manutenzione. Per consuetudine è assegnato al Ramo Incendio.

RISCHIO LOCATIVO

Mediante questa copertura l'assicurato è garantito quando, a seguito di incendio o di altro evento compreso in polizza, ricorra una sua responsabilità per i danni subiti dai locali tenuti in locazione. E' una forma di assicurazione R.C. prestata nell'ambito del Ramo Incendio.

RISCHIO NORMALE

E' il rischio che non presenta, per ragioni sanitarie e/o extra sanitarie, una sopramortalità. Se il rischio è normale, il costo delle prestazioni garantite corrisponde al teorico costo medio previsto nella costruzione del prezzo di vendita e quindi va senz'altro applicato il premio di tariffa corrispondente alla forma scelta, all'età ed alla durata contrattuale.

RISCHIO PUTATIVO

E' un rischio mai esistito o già cessato o che ha dato origine ad un sinistro verificatosi anteriormente alla stipulazione del contratto assicurativo che, in tali eventualità, è nullo.

RISCHIO SEPARATO

Nell'assicurazione Incendio è, per definizione, la coesistenza di uno o più rischi elementari, disgiunti e separati da muro pieno, o spazio vuoto superiore ad un metro.

RISCHIO SINGOLO

Nell'assicurazione Incendio è l'insieme dei beni pertinenti il rischio, oggetto dell'assicurazione, ubicati a meno di 40 metri fra loro e inerenti attività di un unico imprenditore.

RISCHIO TARATO

E' il rischio che presenta, per ragioni sanitarie e/o extra sanitarie, una sopramortalità che si traduce in un presumibile maggior costo delle prestazioni garantite dall'assicuratore. Comporta la richiesta di premio superiore.

RISERVA COMPLETA

E' una riserva calcolata tenendo conto : - degli impegni reciproci dell'assicuratore e dell'assicurato; - delle spese di gestione che l'assicuratore deve ancora sostenere, a fronte di caricamenti già incassati; - delle spese di acquisto che l'assicuratore ha sostenuto e non ancora recuperato con l'incasso dei premi.

RISERVA D'INVENTARIO

E' il valore di una riserva ottenuta sommando all'importo della riserva matematica, in base ai premi puri, l'ammontare delle spese di gestione, che l'assicuratore deve ancora sostenere a fronte di caricamenti gi incassati.

RISERVA MATEMATICA

E' un accantonamento di importi calcolati in base agli impegni assunti dall'Assicuratore nei confronti dell'Assicurato. Il suo ammontare è dato dal valore attuale medio delle prestazioni future dell'Assicuratore al netto del valore attuale medio dei versamenti futuri del Contraente. La riserva matematica è alimentata da una parte del premio versato dal Contraente e confluisce in una gestione separata dalle altre attività dell'Assicuratore. Costituisce la garanzia di far fronte agli impegni futuri nei confronti degli Assicurati. A tutela degli Assicurati, ci sono vincoli di legge che impongono agli Assicuratori particolari obblighi nell'entità e nella gestione della riserva matematica.

RISERVA PER PREMI PURI

E' la riserva matematica calcolata tenendo conto solo degli impegni reciproci dell'assicuratore e dell'assicurato.

RISERVA PER RISCHI CATASTROFALI

E' uno speciale accantonamento, il più delle volte imposto per decreto ministeriale, stabilito per fronteggiare i rischi, di natura catastrofale o ciclica, specifici di particolari settori.

RISERVA PREMI

E' così definita l'appostazione in bilancio delle quote di premio incassate nell'anno, ma riferentisi ai rischi che si protrarranno nell'esercizio successivo. La riserva premi può essere determinata in misura forfettaria o con il metodo "pro rata temporis". E' anche la somma o la percentuale riconosciuta dal riassicuratore alla cedente a garanzia degli impegni assunti ed in corso di estinzione. Questa posta ha principi e destinazione identici a quelli imposti alla cedente da norme e legislazioni locali. L'accantonamento della Riserva Premi segue vari criteri (analitici o forfettari) la cui scelta spetta all'impresa cedente. Nella riassicurazione è uso comune applicare una percentuale forfettaria che varia in base alla specificità del Ramo protetto e/o agli obblighi di legge del paese della cedente.

RISERVA PROSPETTIVA

E' la riserva matematica, calcolata come differenza tra i valori attuali, attuariali degli impegni futuri dell'assicuratore e quelli eventuali dell'assicurato.

RISERVA RETROSPETTIVA

E' la riserva matematica, calcolata come differenza tra i montanti attuariali, relativi agli anni passati, rispettivamente dell'assicurato e dell'assicuratore.

RISERVA RICORRENTE

L'ammontare della Riserva Matematica, al tempo "s+1" Vs+1, si può determinare sulla base del valore della riserva stessa.

RISERVA SINISTRI

E' così definita l'appostazione in bilancio delle somme relative a sinistri denunciati nell'esercizio, ma non ancora pagati. E' anche voce passiva del bilancio dell'impresa, garantita mediante l'accantonamento di idonee attività in conformità alla legge. E' l'ammontare dei sinistri denunciati, ma non ancora liquidati, risultanti a carico del riassicuratore in un dato esercizio. Secondo le pattuizioni contrattuali, la risultanza che emerge può comportare un addebito o può avere soltanto carattere indicativo, per permettere al riassicuratore di provvedere al suo accantonamento nei propri bilanci.

RISERVA ZILLMERATA

E' una riserva ottenuta sottraendo dall'importo della riserva matematica per premi puri, l'ammontare delle spese di acquisizione non ancora ammortizzate. Il termine trae origine dal nome dell'attuario tedesco Zillmer. L. 742/1986 (Art. 36).

RISERVE DI SENESCENZA

Sono così definiti gli accantonamenti di una parte dei premi incassati, costituiti dall'assicuratore per far fronte al progressivo appesantimento del rischio con il passare del tempo. Ciò si riscontra specificatamente nel Ramo Malattie, dove la costituzione di tali riserve è strettamente connessa con l'allungamento della vita umana e con il maggior ricorso a cure mediche rese necessarie dall'età sempre più avanzata.

RISERVE TECNICHE

Sono di più tipi: due per i Rami Danni (riserve premi e riserve sinistri) e quattro per il Ramo Vita. Vanno calcolate ed iscritte in bilancio, nonché garantite con idonee attività a norma di legge. Indica anche le seguenti riserve: - riserva matematica in base ai premi puri; - riserva spese di gestione; - riserva per soprappremi sanitari e professionali; - riserve premi e sinistri per le assicurazioni complementari.

RISK MANAGEMENT

Letteralmente "gestione dei rischi" (dell'azienda). Consiste nella efficiente pianificazione delle risorse aziendali necessarie a proteggere l'equilibrio economico e finanziario - come pure la capacità operativa dell'azienda stessa - se in presenza di eventi dannosi, onde stabilizzare il costo del rischio sul breve e sul lungo periodo, minimizzando costo ed effetti del rischio sui singoli esercizi. Il termine inglese è largamente adottato anche in Italia. Il risk management prevede varie fasi o tecniche: - individuazione e analisi dei rischi - trattamento dei rischi stessi. - Il trattamento consiste nel controllo e nel finanziamento delle perdite potenziali. Tecniche di controllo delle perdite: eliminazione o riduzione dei rischi. Tecniche di finanziamento delle perdite: trasferimento a terzi (assicurazione) o ritenzione del rischio (autoassicurazione).

RISK MANAGER

Responsabile delle politiche di rischio di un'azienda. Figura professionale che opera in stretto rapporto con l'alta direzione. Provvede alla definizione delle politiche e strategie di rischio della azienda, alla loro attuazione, al continuo monitoraggio dei risultati e della evoluzione del rischio al fine di ridefinire eventualmente tali politiche e strategie.

RITENZIONE NETTA

Quota di rischio che l'assicuratore tiene a proprio carico, al netto di quanto ceduto in riassicurazione.

RITIRO PATENTE (ASSICURAZIONE)

Trattasi di un'assicurazione mirante a compensare, attraverso la corresponsione di una diaria, l'automobilista destinatario del provvedimento di sospensione della patente di guida. All'origine di tale copertura vi è la considerazione, talvolta priva di riscontro effettivo nella realtà, che detto provvedimento arrechi un danno economico. Ad evitare che questa garanzia possa costituire un incentivo ad una guida spericolata, la prestazione assicurativa opera solo quando il provvedimento è determinato da incidente da circolazione che abbia provocato morte o lesioni anche gravi e gravissime e mai per semplici violazioni del codice della strada. Il termine "ritiro patente", di uso comune, non è del tutto corretto, poiché la garanzia opera in caso di sospensione temporanea e non mai per il ritiro (revoca) che è definitivo.

RIVALSA

Termine generico che sta ad indicare tanto la surrogazione dell'assicuratore che ha pagato indennità nei diritti dell'assicurato verso i terzi responsabili, quanto il regresso dell'assicuratore solvente verso i coobbligati, quanto, infine, l'azione dell'assicuratore nei confronti del proprio assicurato per recuperare importi pagati a terzi danneggiati, nell'ambito dell'assicurazione obbligatoria R.C. auto e natanti, non avendo potuto opporre a questi determinanti eccezioni contrattuali.

SCOPERTO

Somma contrattualmente stabilita che costituisce la parte dell'ammontare del danno che rimane obbligatoriamente a carico dell'assicurato, espressa in percentuale. Può coesistere con la franchigia. Normalmente viene convenuto in polizza per specifiche situazioni di rischio oppure per imporre all'assicurato alcune norme comportamentali da porre in atto per ridurre l'esposizione al rischio.

SENZA FRANCHIGIA

S'intende che i danni e le perdite risarcibili dagli assicuratori verranno liquidati integralmente, ovvero senza deduzione di alcuna franchigia.

SINISTRI DI COMPETENZA

Appostazione a bilancio della somma di tutti i sinistri di competenza dell'esercizio, siano essi pagati o appostati a riserva. Indica anche, nei contratti di riassicurazione che prevedono l'adozione del sistema clean-cut, la massa di sinistri effettivamente a carico del riassicuratore. La formula adottata per la determinazione dei "sinistri di competenza" è identica a quella usata nei prospetti ministeriali di bilancio, ossia: sinistri pagati e riservati dell'esercizio, meno riserva sinistri di esercizi precedenti, se riportata.

SINISTRO

Nell'assicurazione vita corrisponde al decesso dell'assicurato che determina il pagamento al Beneficiario designato in polizza, da parte dell'Impresa, delle prestazioni garantite dal contratto in caso di morte.

SOCIETÀ DI GESTIONE

Società costituite da banche, compagnie di assicurazione o gruppi finanziari, con lo scopo di gestire i fondi comuni. Esiste una precisa normativa cui devono sottostare tutte le società di gestione e che riguarda sia l'ammontare del capitale sociale, la sede legale e amministrativa della società, sia requisiti di professionalità dei suoi amministratori.

SOCIETÀ DI INTERMEDIAZIONE MOBILIARE – SIM

Nuova figura di intermediario finanziario, istituita con la Legge n. 1 del 2.1.1991, autorizzata a svolgere attività di: raccolta di ordini di acquisto e vendita, negoziazione titoli, collocamento e distribuzione tra il pubblico di valori mobiliari, gestione di patrimoni mobiliari, consulenza finanziaria, sollecitazione del pubblico risparmio, anche presso l'abitazione del risparmiatore. Le SIM possono essere polifunzionali o specializzate nello svolgimento di una sola o più di una delle attività sopra elencate (ad esempio: le SIM di distribuzione sono specializzate nella attività di sollecitazione del pubblico risparmio, cioè la vendita al pubblico di prodotti finanziari anche al di fuori della sede sociale).

SOCIETÀ DI INVESTIMENTO A CAPITALE VARIABILE – SICAV

Società per azioni che ha per oggetto esclusivo l'investimento collettivo in valori mobiliari dei patrimonio raccolto mediante l'offerta al pubblico in via continuativa di proprie azioni.

SOCIETÀ MUTUA

Sono presenti in Italia alcune imprese assicuratrici, costituite in forma mutua, che esercitano l'assicurazione con le stesse modalità previste per le S.p.A. I Soci della Mutua possono essere "garanti" (che costituiscono il patrimonio sociale) e "assicurati", quando la polizza contiene il vincolo di mutualità. Questi ultimi godono dei benefici di mutualità.
Da non confondere con le Società di Mutuo Soccorso (S.M.S.) che non sono autorizzate a esercitare l'assicurazione.

SOGGETTO COLLOCATORE

Società (SIM), banca o altro ente, incaricato della attività di distribuzione delle quote di un fondo presso i risparmiatori.

SOMMA ASSICURATA

Nelle assicurazioni delle cose è la somma riferita alle stesse in sede di conclusione del contratto e indicata in polizza, fermo restando che nell'accertare il danno non si può attribuire alle cose perite o danneggiate un valore superiore a quello che avevano al tempo del sinistro. Diverso il discorso per le assicurazioni di persone, sulla Vita o contro gli Infortuni, ove non si pone, ovviamente, il problema del valore al tempo del sinistro. Nei Rami Infortuni e Vita viene spesso adottato il termine - in questo caso equivalente - di capitale assicurato.

SOPRAPPREMIO

E' la maggiorazione che si aggiunge al premio di polizza, desunto da tariffe per rischi "normali", che si applica quando ricorrono circostanze aggravanti (ad. es. la vetustà nell'assicurazione R.C. di fabbricati) o quando la garanzia debba essere estesa a rischi particolari (ad. es., nel Ramo Infortuni, la pratica di uno sport normalmente escluso dalle condizioni generali di assicurazione).

SOPRAPPREMIO (V)

E' la maggiorazione che si aggiunge al premio originale e corrisponde al presunto costo della sopramortalità presentata dal rischio o alla situazione che, nelle assicurazioni contro i Danni, rende più gravosa la posizione dell'assicuratore.

SOSPENSIONE E RIATTIVAZIONE

Durante la vita di un contratto di assicurazione è possibile, a determinate condizioni, pattuire una sospensione dell'efficacia della garanzia. Quando viene richiesto il ripristino dell'operatività, questa si definisce riattivazione. Altra tipologia di sospensione/riattivazione, in questo caso automatica, si verifica se il pagamento del premio è stato procrastinato oltre il 15° giorno dalla scadenza della rata.

SOTTOASSICURAZIONE (O ASSICURAZIONE PARZIALE)

Nelle assicurazioni a valore intero (tipica quella del Ramo Incendio), se l'assicurazione copre solo una parte del valore che la cosa assicurata aveva al tempo del sinistro, l'assicuratore risponde dei danni in proporzione della parte suddetta, a meno che non sia diversamente convenuto come, ad esempio, nelle assicurazioni Furto a primo rischio (assoluto o relativo).

SPESE (DEL RIASSICURATORE)

Nel calcolo della partecipazione agli utili, si considera una certa percentuale dei premi ceduti a copertura delle spese di gestione del riassicuratore, in deduzione dell'utile che dar luogo ad un ristorno in favore della cedente.

SPESE DI GIUSTIZIA (IN UN PROCEDIMENTO PENALE O CIVILE)

Sono le spese del processo penale che il condannato deve pagare allo Stato. Nel giudizio civile invece le spese della procedura vengono pagate dalle parti, contemporaneamente allo svolgimento degli atti processuali.

SPESE DI PERIZIA

Unitamente agli onorari del Commissario d'avaria, rappresentano il costo relativo all'intervento ed accertamento dei danni e fanno parte dell'importo reclamabile presso l'assicuratore.

STATO DI NECESSITA'

Fa venir meno la responsabilità in sede penale e civile, ma in questo secondo caso l'autore del fatto può essere tenuto a corrispondere al danneggiato un equo indennizzo rimesso alla valutazione del giudice. La situazione ricorre quando l'autore del fatto vi è stato costretto dalla necessità di salvare se stesso od altri da un pericolo incombente (da lui non volontariamente causato e non altrimenti evitabile).

SUBAGENTE DI ASSICURAZIONE

E' colui che assume l'incarico di gestire e concludere contratti per conto di un agente di assicurazione. L'attività di subagente di assicurazione, svolta per almeno due anni in modo continuativo e professionale costituisce titolo sostitutivo dell'esame di idoneità per conseguire l'iscrizione all'Albo nazionale degli agenti di assicurazione. La norma citata fornisce anche una definizione del subagente professionista di assicurazione, "intendendosi per tale colui che, con l'onere di gestione a proprio rischio e spese, dedica abitualmente e prevalentemente la sua attività professionale all'incarico affidatogli da un agente e che non esercita altra attività impreditoriale o lavorativa, subordinata od autonoma".

SURROGAZIONE (DEL CREDITORE NEI DIRITTI DEL DEBITORE)

Il creditore ha azione surrogatoria, nel senso che, per assicurare che siano soddisfatte o conservate le sue ragioni, può esercitare i diritti e le azioni che spettano verso i terzi al proprio debitore e che questi trascura di esercitare. Un'autorevole corrente dottrinaria, suffragata anche da supporti giurisprudenziali, sostiene l'ammissibilità di tale azione nell'ambito dell'assicurazione R.C., riconoscendo al terzo danneggiato di agire nei confronti dell'assicuratore surrogandosi all'assicurato (quale creditore dell'assicuratore).

SURROGAZIONE (DELL'ASSICURATORE)

L'assicuratore che ha pagato indennità è surrogato, fino all'ammontare di essa, nei diritti dell'assicurato verso i terzi responsabili. Di fatto l'assicuratore si sostituisce all'assicurato e questi è responsabile del pregiudizio arrecato ai diritti dell'assicuratore stesso. La surrogazione non ha luogo (eccetto che per i casi di dolo) nei confronti dei figli ed altri congiunti stretti, conviventi con l'assicurato, e nei confronti dei suoi domestici. Anche l'I.N.A.I.L. beneficia della surrogazione. Nella pratica quotidiana la surrogazione viene definita "rivalsa".

SWITCH

Termine usato per indicare il passaggio da un fondo comune di investimento ad un altro gestito dalla medesima società di gestione.

T.F.R.

Sigla che sta ad indicare il "trattamento di fine rapporto" (economico), che spetta al lavoratore dipendente che cessa il proprio rapporto con il datore di lavoro.

TABELLA DEI MASSIMALI

Un contratto di riassicurazione di uno o più Rami può prevedere una differenziazione dei massimali per specifiche categorie e/o sottocategorie di rischi, secondo una tabella che va a formare parte integrante del testo contrattuale del trattato.

TABELLA INVALIDITA' INFORTUNI (A.N.I.A.)

La polizza Infortuni riporta nelle condizioni generali una tabella di valutazione graduale delle lesioni permanenti da applicarsi al capitale assicurato per invalidità totale; per quelle non riportate si fa normalmente riferimento ad una generica capacita lavorativa che viene ad essere ridotta a seguito delle lesioni subite. La tabella, di uso generalizzato, è detta A.N.I.A. in quanto essa proviene dagli studi della Sezione Tecnica Infortuni della Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici. La tabella è meno favorevole per l'assicurato di quella I.N.A.I.L. e spesso l'adozione di questa ultima comporta l'applicazione di un soprappremio.

TABELLA INVALIDITÀ INFORTUNI (I.N.A.I.L.)

Il D.P.R. 1124/65 obbliga all'assicurazione infortuni per tutti i lavoratori impegnati in particolari attività manuali od a contatto con macchinari in genere; la prestazione è costituita da una rendita secondo una particolare tabella di lesioni alla quale corrisponde una valutazione percentuale graduata sulla invalidità totale. Nelle assicurazioni private Infortuni si fa molto spesso riferimento a tale tabella, (la cui adozione spesso comporta un soprappremio) mediamente più elevata in termini percentuali di quella predisposta dall'A.N.I.A. - generalizzata - e adottata da molte imprese; la prestazione comunque viene effettuata nel rispetto delle norme contrattuali (erogazione indennità applicando al capitale assicurato la percentuale indicata in tale tabella, senza inserimento della franchigia relativa disposta obbligatoriamente dalle condizioni I.N.A.I.L. e corresponsione di un capitale e non di una rendita). Mentre l'assicuratore privato corrisponde indennità, l'I.N.A.I.L. eroga una rendita e può periodicamente sottoporre a visita di controllo il proprio assicurato. Quando riscontra una riduzione della percentuale di invalidità al di sotto della franchigia relativa, l'Ente cessa la corresponsione della rendita.

TACITO RINNOVO

Condizione contrattuale mediante la quale una polizza si rinnova automaticamente in mancanza di una specifica disdetta. La polizza si rinnova tacitamente, in mancanza di tempestiva disdetta, per un periodo uguale a quello iniziale, ma non superiore a 2 anni, e così successivamente. Di fatto una polizza annuale si rinnova di anno in anno e quella poliennale di biennio in biennio. La polizza temporanea (rischio di durata inferiore a un anno) non è soggetta a tacita rinnovazione.

TARIFFA

Elencazione dei premi da prospettare alla clientela in ordine alla copertura delle diverse tipologie di rischio, relativamente ai singoli Rami. Nella pratica la "tariffa" comprende anche norme, clausole, nonché indicazioni varie di ordine tecnico (ad esempio franchigie e scoperti). Nel ramo Vita ogni tariffa deve essere preventivamente approvata dal Ministero dell'Industria.

TARIFFE

Sono così definite le forme assicurative, che classificate a seconda delle modalità di corresponsione delle prestazioni assicurate, si distinguono in assicurazioni di capitali e di rendite.

TASSO DI INTERESSE

Consiste nell'interesse rapportato al capitale prestato. E' solitamente espresso in termini percentuali ed è riferito al periodo di un anno.

TASSO DI PREMIO

Tasso, generalmente da conteggiarsi sulla somma assicurata, per determinare il premio richiesto dall'assicuratore a fronte della garanzia prestata. Il tasso è generalmente indicato in "per mille" o "per cento", ma non mancano eccezioni. Ad esempio per la inabilità temporanea e per altri tipi di diaria esso è indicato "per lira".

TASSO DI RIVALUTAZIONE

E' il tasso che si ottiene scontando, per il periodo di un anno al tasso tecnico di tariffa, la differenza tra il tasso retrocesso e il tasso tecnico.

TASSO FORFETTARIO

Percentuale che, in relazione alla varietà dei rischi e tenuto conto dell'incidenza determinata dall'esistenza di più somme assicurate, consente di prendere in considerazione unicamente il totale di queste, semplificando il conteggio del premio.

TASSO INTERBANCARIO

E' il tasso di interesse corrisposto ai depositi in lire nei rapporti fra i vari istituti di credito. E' spesso usato come riferimento per l'indicizzazione delle cedole delle obbligazioni.

TASSO INVERSO

E' una forma di tassazione variabile che prevede un maggiore esborso della cedente in caso di andamento favorevole, ma minore in caso di perdita. Questo sistema di calcolo di premio ha il vantaggio di non aggravare il bilancio della cedente nelle annualità sfavorevoli. Particolarmente usato nei rami in cui gli eventi dannosi dipendono dalla natura (es. grandine).

TASSO RETROCESSO

E' il tasso di rendimento annuo attribuito agli assicurati che hanno stipulato una polizza Vita con tariffa rivalutabile. Il tasso retrocesso si ottiene moltiplicando il tasso di rendimento delle riserve matematiche, delle polizze rivalutabili, per la percentuale di retrocessione. Può essere attribuito agli assicurati in percentuali variabili da impresa a impresa.

TASSO TECNICO

Interesse riconosciuto dall'Impresa di assicurazioni per tutta la durata del contratto. Per le attuali polizze Alleanza utilizza il 3%.

TASSO VARIABILE

Adottata nella riassicurazione non proporzionale, questa forma di tassazione, con minimo e massimo, si basa sull'incidenza dei sinistri.

TAVOLE DI MORTALITÀ

Sono tavole numeriche elaborate dall'ISTAT, in occasione dei censimenti della popolazione italiana che partendo da una popolazione teorica iniziale di 100.000 individui in età zero, indicano per ogni età: il numero dei viventi, dei morti, la frequenza di morte, la vita media.

TEMPORANEA CASO MORTE

Assicurazione Vita che garantisce il pagamento del capitale assicurato se il decesso dell'assicurato avviene entro un determinato periodo di tempo.

TRANSAZIONE (ASSICURAZIONE R.C.)

L'assicuratore R.C., quando definisce col terzo danneggiato una pratica di sinistro, conclude di fatto proprio un "contratto" (per conto del proprio assicurato) ed esegue il relativo pagamento, ottenendo dal terzo predetto la firma di un atto di transazione (che libera l'assicurato) e quietanza (che attesta l'eseguito pagamento).

TUTELA GIUDIZIARIA

Termine indicante quella che originariamente veniva chiamata "assicurazione delle spese legali e peritali" perché intesa a sollevare l'assicurato dagli oneri difensivi derivantigli, tanto nella fase extragiudiziale che in quella giudiziale, in occasione di liti attive o passive nonché di procedimenti. Questa copertura assicurativa ha una forte componente di "servizio", in quanto l'assicuratore non si limita a risarcire l'assicurato, ma gli fornisce consulenza e assistenza in tutte le fasi della vertenza.

UNDERWRITER

Letteralmente "sottoscrittore". Nella terminologia italiana può essere assimilato all'assuntore, ma in quella inglese assume un significato più ampio, dato che l'underwriter che agisce nell'ambito dei Lloyd's assume impegni per conto dei sindacati di assicuratori e riassicuratori che ne fanno parte, detti "Names".

VALORE (DELLA COSA ASSICURATA)

Questo valore può essere stabilito all'atto della conclusione del contratto, mediante stima accettata per iscritto dalle parti. Si parla allora di "polizza stimata", cui però si fa ricorso solo quando le circostanze lo rendono necessario.

VALORE ASSICURABILE

Nell'assicurazione delle merci è rappresentato dal valore delle stesse in stato sano nel luogo di destinazione e al tempo della scaricazione. Oltre al valore di fattura risultano assicurabili e riconosciute dall'assicuratore tutte le spese poste a carico dell'assicurato, gli eventuali oneri fiscali e doganali, l'utile sperato.

VALORE INTERO

Forma di assicurazione che copre la totalità delle cose. La somma assicurata deve corrispondere al reale valore delle cose stesse e se l'assicurazione è stipulata per un importo inferiore, l'assicurato sopporta la correlativa parte proporzionale di danno.

VALORE MOBILIARE

Valore di titoli di Stato, obbligazioni e azioni, il cui mercato ufficiale è la borsa.

VELOCITÀ DI LIQUIDAZIONE

È la percentuale dei danni avvenuti in un esercizio e liquidati - dedotti i sinistri senza seguito e quelli appostati a riserva - nell'esercizio stesso.

VERSAMENTO IN CONTANTI

Viene rilasciato unitamente al contrassegno di assicurazione.

VITA INTERA

Assicurazione Vita che prevede il pagamento del capitale garantito alla morte dell'assicurato, in qualunque epoca essa avvenga.

VITA MEDIA

Sono gli anni che, in media, rimangono ancora da vivere ad una persona di età x.

VITA PROBABILE

Sono gli anni che, ad una persona di età x, restano da vivere con probabilità eguale a 1/2.

VIZIO INTRINSECO (DELLA COSA ASSICURATA)

È' quell'elemento non funzionale, insito nella cosa assicurata, che può produrre o aggravare il danno. Se non viene denunziato all'assicuratore, questi - salvo patto contrario - non risponde dell'intero danno (o del maggior danno). Due esempi per chiarire questi concetti. Se una trave lesionata si spezza facendo cadere parte del soffitto su di un caminetto acceso, per cui si determina un incendio originato dai tizzoni che si spargono all'intorno, siamo di fronte ad un danno determinato da vizio della cosa. Se invece la stessa trave - ad incendio già sviluppatosi - spezzandosi e travolgendo un parafuoco in ferro consente alle fiamme di propagarsi in altra parte del fabbricato, abbiamo un aggravamento del danno dovuto a tale vizio.

VIZIO PROPRIO E NATURA DELLA MERCE

Danneggiamenti che si verificano durante il corso del viaggio come conseguenza inevitabile imputabile ad un difetto intrinseco della merce o da qualità naturale della stessa che non la rendono idonea a sopportare le normali sollecitazioni di un viaggio.

WORKING COVER (COPERTURA OPERATIVA)

Copertura in eccesso danni (secondo rischio) per la quale è prevista un´operatività costante a causa della bassa priorità che comporta l´intervento dei riassicuratori su un´elevata massa di sinistri. Seppure dal costo rilevante, questo tipo di copertura è idealmente destinato a sostituire la riassicurazione proporzionale.